SVIZZERA – Nel 2025, l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) della Svizzera ha raggiunto i 3,8 miliardi di franchi, attestandosi allo 0,46% del reddito nazionale lordo (RNL). Sebbene si registri una flessione rispetto allo 0,49% del 2024, dovuta principalmente alla riduzione dei costi legati all’asilo (scesi sotto il miliardo per la prima volta dal 2022) e ai tagli di bilancio decisi dal Parlamento, Berna rafforza la sua posizione globale. La cooperazione internazionale svizzera continua a focalizzarsi su povertà e sviluppo sostenibile, con il Consiglio Federale che ha garantito fondi extra per emergenze critiche come la crisi in Sudan.
La Confederazione sale al 7° posto tra i donatori mondiali nonostante il calo globale
A livello internazionale, il 2025 è stato un anno nero per gli aiuti globali, con un calo record del 23%. In questo scenario di contrazione che ha colpito potenze come Stati Uniti e Germania, la Svizzera scala due posizioni, piazzandosi al settimo posto tra i donatori del Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS). Mentre nazioni come la Norvegia superano l’obiettivo ONU dello 0,7%, la strategia svizzera — gestita da DSC, SECO e DPDU — resta un pilastro fondamentale della politica estera e di sicurezza preventiva, garantendo stabilità e promozione dei diritti umani nonostante le pressioni finanziarie.


















