SVIZZERA – Nel 2025 le procedure di fallimento aziendale in Svizzera sono schizzate a 12.485 casi, con un +61,2% rispetto al 2024. Secondo i dati diffusi dall’UST (Ufficio federale di statistica), questo boom non indica una crisi improvvisa, ma deriva anche dalla nuova Istruzione n. 10 dell’Alta vigilanza, volta a uniformare i rilevamenti statistici nazionali.
Nuove regole sui crediti pubblici e impatto della legge
La causa principale dell’aumento risiede nella modifica della Legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF), i cui testi sono su Fedlex. Dal 1° gennaio 2025, i creditori di diritto pubblico possono chiedere il fallimento per imposte o contributi non versati, superando il vecchio limite del pignoramento. Ciò accelera l’uscita dal mercato di aziende de facto insolventi.
Trend positivi: calano i fallimenti dei privati
Mentre le imprese registrano questa crescita, le analisi della SECO (Segreteria di Stato dell’economia) mostrano un calo del 20,9% per i fallimenti di persone private. Anche le liquidazioni per lacune organizzative scendono del 2,8%, confermando che la variazione complessiva è guidata quasi unicamente dalle nuove severe disposizioni di legge.

















