SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha recentemente avviato una strategia mirata a potenziare la trasparenza e l’accuratezza delle stime utilizzate nei processi legislativi con una riforma. In seguito a un’analisi approfondita condotta dal Controllo federale delle finanze (CDF), il governo ha accolto favorevolmente sette raccomandazioni chiave. L’obiettivo principale è fornire a cittadini e Parlamento basi decisionali solide e prive di ambiguità per le future votazioni pubbliche.
Riforma: più controlli sui modelli
Il rapporto evidenzia la necessità di un controllo più rigoroso sui modelli predittivi. Gli uffici competenti dovranno elaborare analisi quantitative con maggiore frequenza e rigore scientifico, avvalendosi di esperti esterni per i progetti più complessi. Questo approccio ridurrà i margini d’errore nelle stime governative, garantendo una gestione pubblica efficiente e allineata agli standard internazionali di audit, simili a quelli promossi dall’OCSE per la governance.
Verso una comunicazione trasparente
La riforma prevede inoltre una comunicazione trasparente delle incertezze nei messaggi ufficiali. Il monitoraggio non graverà sulla burocrazia, poiché l’attuazione delle nuove direttive avverrà in modo proporzionato, rafforzando le responsabilità interne. Questa svolta metodologica permetterà di ottimizzare la qualità delle previsioni, consolidando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni svizzere.
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