SVIZZERA – Dopo quattro trimestri consecutivi di contrazione, il commercio estero elvetico mostra finalmente segnali di concreta ripresa in economia. Nel secondo trimestre 2026, le vendite oltreconfine sono cresciute dell’8,8% in termini destagionalizzati, raggiungendo la cifra di 73,2 miliardi di franchi. Come rilevato nei dati diffusi dall’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, si tratta del terzo risultato più alto della storia, anche se l’evoluzione reale è risultata più contenuta (+0,6%).
Economia: la fine di un anno difficile per la produzione nazionale
Questo netto incremento segna la potenziale conclusione di un periodo complesso per il tessuto produttivo elvetico. Secondo le stime della Segreteria di Stato dell’economia, la tenuta dei settori chiave ha permesso alle esportazioni svizzere di ritrovare stabilità e forza, ridando fiducia alle imprese sui mercati internazionali.
Importazioni in aumento: solida tenuta della domanda interna
Anche i flussi commerciali in entrata evidenziano un buon dinamismo: le importazioni sono salite del 4,9% (con una crescita reale del 1,5%) arrivando a 59,3 miliardi di franchi. Si tratta del secondo livello più alto registrato dal primo trimestre del 2025, confermando la solida tenuta dei consumi interni.
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