ECONOMIA – La Posta introduce nelle filiali una videoconsulenza personalizzata, fruibile anche su smartphone. Da oltre un anno la Posta sta testando la videoconsulenza personalizzata in filiali selezionate. La clientela viene messa in contatto via video con una o un consulente che si trova altrove, ad es. in un’altra filiale, nel Contact Center o in home office. Attraverso la videochiamata ogni cliente può sbrigare diverse operazioni, come impostare un pacco o una lettera raccomandata, far trattenere la corrispondenza durante le vacanze oppure ordinare un estratto del casellario giudiziale per una candidatura e stamparlo direttamente allo sportello video. Si può così pagare, stampare e spedire in un unico posto, in modo semplice e veloce. Se necessario, il personale della Posta presente in filiale aiuta nelle operazioni iniziali. La videochiamata è in diretta e individuale e si svolge in una sala separata o a uno sportello video.
La filiale come laboratorio d’innovazione
L’obiettivo è integrare la consulenza tradizionale allo sportello con soluzioni digitali. Le abitudini e le esigenze della clientela cambiano, e così anche la Posta si deve adeguare. La videoconsulenza è una soluzione che viene testata in modo approfondito. Quali sono le richieste della clientela? Cosa funziona al meglio? La filiale della Posta diventa così un laboratorio dove ogni cliente può fornire il proprio feedback via video alla fine della consulenza. L’offerta è in costante sviluppo. Ora la clientela può avviare una videoconsulenza tramite codice QR con il proprio smartphone. Questo servizio gratuito è disponibile, ad esempio, in 20 sedi My Post 24 dall’autunno 2025. In questo modo è possibile garantire un supporto ancora più flessibile e spontaneo, ad esempio durante la pausa pranzo quando lo sportello è chiuso. Con queste tecnologie la Posta rende più moderna la propria rete di filiali. Offrendo nuovi formati e investendo nel proprio personale, l’azienda può continuare a evolvere in linea con le mutevoli esigenze della clientela. Nonostante le nuove tecnologie, l’aspetto umano non viene trascurato: il video non sostituisce l’uomo, ma bypassa la distanza.

















