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sabato 7 Febbraio 2026
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2023: meteo ancora penalizzante per la produzione idroelettrica in Ticino

LA PRODUZIONE ELETTRICA IN TICINO

TICINO – L’Azienda Elettrica Ticino ha chiuso l’esercizio 2023 registrando una perdita di CHF 18 milioni. Il risultato sconta le scarse precipitazioni dell’inverno 2022/23 a Sud delle Alpi, che hanno condizionato la produzione idroelettrica fino alla fine dell’estate. L’Azienda Elettrica Ticinese ha presentato i risultati dell’esercizio 2023 in una conferenza stampa svoltasi a Monte Carasso, alla presenza del Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia Christian Vitta, del Presidente del Consiglio di amministrazione Giovanni Leonardi, del Direttore Roberto Pronini e del Vicedirettore responsabile delle finanze Flavio Kurzo. Il 2023 di AET si ĆØ configurato come un anno di assestamento; a fronte del placarsi dei timori per una crisi energetica legati allo scoppio della guerra in Ucraina e di una graduale stabilizzazione al ribasso dei prezzi sui mercati dell’elettricitĆ  in tutta Europa, la quasi totale assenza di precipitazioni nevose a Sud della Alpi durante l’inverno 2022/23 ha lasciato i bacini ticinesi all’asciutto fino ad estate inoltrata.

L’AUTUNNO

Le piogge autunnali in Ticino hanno contribuito a recuperare parte della produzione idroelettrica, che ĆØ comunque risultata oltre il 25% inferiore alla media decennale. Il risultato di questa evoluzione ĆØ stato particolarmente sfavorevole ad AET, che nella prima parte dell’anno ha dovuto compensare la mancata produzione tramite acquisti sul mercato a prezzi ancora relativamente alti. Gli impianti idroelettrici dell’azienda in Ticino hanno prodotto 555 GWh a fronte di una media decennale di 910 GWh, un risultato condizionato anche dal prolungato fermo impianti per lavori di risanamento della centrale Piottino (70 GWh di mancata produzione fra luglio e ottobre 2023). Meglio la produzione idroelettrica da partecipazioni, che si ĆØ attestata a 503 GWh contro i 613 GWh della media decennale. Dopo due anni di difficoltĆ , le prospettive per il 2024 sono finalmente di segno positivo. Le abbondanti precipitazioni degli ultimi mesi hanno garantito buoni livelli di produzione e condizioni di innevamento in quota ottimali. L’azienda guarda al futuro con ottimismo e, in linea con gli obiettivi delle politiche energetiche cantonali e federali, ha avviato numerosi progetti a medio e lungo termine per potenziare la produzione rinnovabile indigena e ammodernare la rete in Ticino.

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