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Arriva il grano dall’estero, a causa del freddo la produzione è stata bassa

IL GRANO DALL’ESTERO

ECONOMIA – A causa del clima freddo e piovoso, nel 2024 il raccolto svizzero di cereali panificabili è stato nettamente inferiore alla media pluriennale, come ad esempio il grano. Per poter coprire la domanda interna di varietà di cereali quali frumento, segale e spelta, l’Ufficio federale dell’agricoltura libererà l’ultima quantità parziale del contingente doganale di cereali panificabili già il 4 ottobre 2024. Le frequenti precipitazioni verificatesi dalla semina al raccolto in Svizzera e nell’Europa centrale hanno avuto un influsso negativo, in termini quantitativi e qualitativi, sul raccolto cerealicolo 2024. La filiera cerealicola stima che ci sarà un fabbisogno significativamente più elevato di importazioni e pertanto ha richiesto la liberazione anticipata dell’ultima quantità parziale di 15.000 tonnellate e un aumento temporaneo di 20.000 tonnellate del contingente doganale ordinario che ammonta a 70.000 tonnellate.

LA PRODUZIONE EUROPEA

Il Consiglio federale è responsabile dell’incremento del contingente doganale dei cereali panificabili. Deciderà in merito a un aumento temporaneo presumibilmente alla fine di ottobre 2024. L’UFAG, con una modifica dell’ordinanza sulle importazioni agricole, ha anticipato al 4 ottobre la liberazione dell’ultima quantità parziale del contingente doganale dei cereali panificabili di quest’anno. La modifica entra in vigore in tale data. Tra il 1990 e il 2015, in Svizzera la quota della superficie agricola utile destinata alla coltivazione di cereali ha registrato un calo dal 20 al 14%. Nel 2014 i cereali prodotti in Svizzera destinati all’alimentazione hanno coperto al 53% il fabbisogno del Paese.

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