SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha indetto la procedura di consultazione per modificare la legge sulle lingue, con l’obiettivo di tutelare la coesione nazionale e il plurilinguismo. La Costituzione affida a Confederazione e Cantoni il compito di salvaguardare la comprensione reciproca. Comunicare oltre i confini linguistici è un pilastro fondamentale per un Paese unito. Per monitorare gli sviluppi di questa iniziativa, è possibile consultare i comunicati ufficiali sul portale del Governo svizzero.
Il passo indietro di alcuni Cantoni sul Concordato HarmoS
La strategia del 2004, poi confluita nel Concordato HarmoS del 2009, aveva stabilito un piano preciso per l’armonizzazione scolastica. Tuttavia, di recente alcuni Cantoni hanno manifestato l’intenzione di abolire l’insegnamento della seconda lingua nazionale già alle elementari. Questa tendenza preoccupa Berna, poiché rischia di frammentare il sistema educativo e indebolire il dialogo tra le diverse comunità.
Le due varianti del Consiglio federale per la scuola elementare
Per correre ai ripari, l’Esecutivo propone di modificare l’articolo 15 della legge sulle lingue, blindando lo studio di una seconda lingua nazionale fin dalla scuola primaria. Le due varianti messe a verbale serviranno a garantire standard elevati in tutto il territorio. I dettagli sui testi normativi in discussione e la partecipazione dei cittadini sono disponibili sul sito dedicato alle consultazioni federali.

















