MONACO – Un drammatico attentato dinamitardo ha sconvolto il Principato di Monaco il 29 giugno 2026. L’oligarca ucraino Vadim Ermolaev, 58 anni, è rimasto gravemente ferito a seguito dell’esplosione. Fondatore del colosso Alef Group e figura di primo piano nei settori finanziario e immobiliare dell’Est Europa, Ermolaev si trovava a Montecarlo quando i primi ordigni sono stati fatti detonare. Le autorità locali hanno immediatamente avviato le indagini, mentre le condizioni del magnate restano critiche in ospedale.
Il legame con Dnipro e il patrimonio da milioni di dollari
Ermolaev è celebre soprattutto per aver guidato la profonda trasformazione urbana di Dnipro. Attraverso la sua consociata Alef Estate, l’imprenditore ha ridisegnato il volto della città realizzando imponenti complessi commerciali e il noto Katerynoslavskyi Boulevard. Questa intensa attività di sviluppo immobiliare ha alimentato un impero economico colossale: nel 2021, la rivista internazionale Forbes stimava il suo patrimonio personale a circa 220 milioni di dollari, posizionandolo stabilmente tra gli uomini più ricchi d’Ucraina prima della rinuncia al passaporto ucraino per la cittadinanza cipriota.
Le pesanti sanzioni di Kiev e le controversie in Crimea
Nonostante i successi commerciali, gli ultimi anni del magnate sono stati segnati da dure restrizioni legali. Nel dicembre 2023, il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell’Ucraina ha imposto severe sanzioni economiche contro di lui. Le autorità di Kiev, i cui aggiornamenti ufficiali sono consultabili sul portale del Consiglio di Sicurezza Ucraino, lo accusano di aver mantenuto attive le proprie aziende vinicole nella Crimea occupata, continuando a versare tasse nelle casse della Federazione Russa.

















