LUGANO/REDAZIONE – Le borse asiatiche chiudono con segnali divergenti (09:38). In Giappone il Nikkei 225 avanza dello +0,74%, mentre il TOPIX segna -0,31%. In Cina prevale il segno positivo: Shanghai Composite +1,41% (09:21), Shanghai A +1,42% (09:20), CSI 300 +1,61% (09:00). Hong Kong accelera con l’Hang Seng +1,57% (09:19). In controtendenza Australia e Nuova Zelanda: ASX 200 -0,46% (09:18), ASX 300 -0,43% (09:18), NZX 50 -0,96% (07:48). India debole con Nifty -0,17% e Sensex -0,26%. Jakarta resta tonica: Jakarta Composite +1,59%, LQ45 +0,82%. Sul fronte macro, il Giappone rallenta nel secondo trimestre 2026: Pil +0,3% rispetto al trimestre precedente e +1,1% annuo, secondo la stima preliminare dell’Ufficio di Gabinetto. La crescita resta moderata, frenata da consumi e investimenti, mentre l’export sostiene il dato. Capitolo geopolitico: oggi scade la tregua tra Iran e Stati Uniti, con Teheran che mantiene una linea rigida e Washington pronta a nuove misure economiche. L’incertezza pesa sui mercati energetici, mentre il Brent segna -0,25% (09:26) e il WTI -0,86% (09:27). In Europa l’avvio è prudente, con gli investitori concentrati sull’evoluzione della crisi Iran‑USA e sui nuovi dati macro attesi in settimana.
(FONTI: Analisi HOI NEWS / WSJ / Trading View / Bloomberg).
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