EUROPA – Commerzbank ha rivisto al rialzo le stime 2026 e avviato un piano di 3.000 esuberi, mossa interpretata dagli analisti come un tentativo della CEO Bettina Orlopp di aumentare il valore della banca e rendere più costosa l’OPS lanciata da UniCredit, giudicata finora “a prezzo troppo basso” rispetto ai target interni.
Orlopp alza il prezzo dello scontro su ops di UniCredit
La banca tedesca ribadisce la propria strategia stand‑alone, sostenendo che molte sinergie prospettate da Milano “possono essere realizzate anche in autonomia” e che l’offerta non garantisce un premio adeguato agli azionisti. Nel frattempo UniCredit, guidata da Andrea Orcel, ha già superato la soglia del 36% tra azioni e derivati — passo cruciale verso l’OPS totalitaria da 35 miliardi con concambio a 0,485 azioni — mentre Berlino continua a mostrare freddezza verso un’integrazione transfrontaliera. Orlopp insiste: per aprire un negoziato serve “una proposta concreta” con dettagli su sinergie, governance e prezzo, assenti dopo oltre un anno di interlocuzioni. La partita resta aperta, ma la banca tedesca punta a rafforzarsi rapidamente per difendere la propria indipendenza mentre cresce la pressione del mercato.

















