EUROPA – Il Consiglio dell’Unione Europea ha raggiunto un’intesa cruciale sulla proposta mirata a razionalizzare le norme sull’intelligenza artificiale, parte del pacchetto legislativo “Omnibus VII”. Questa iniziativa punta a semplificare il quadro normativo digitale europeo, garantendo maggiore certezza del diritto e proporzionalità nell’applicazione dell’AI Act. Secondo Marilena Raouna, viceministra degli Affari europei di Cipro, l’obiettivo è sostenere la sovranità digitale e la competitività delle imprese, facilitando un’attuazione armonizzata tra tutti gli Stati membri e riducendo gli oneri burocratici per le PMI e le società a media capitalizzazione.
UE: le principali modifiche al regolamento IA
Il mandato del Consiglio introduce novità rilevanti, tra cui il divieto di pratiche IA per la generazione di contenuti intimi non consensuali e un nuovo calendario per i sistemi ad alto rischio, fissato al dicembre 2027 per i modelli indipendenti. Viene inoltre confermato l’obbligo di registrazione nella banca dati UE per i sistemi esentati dalla classificazione ad alto rischio e ripristinato il criterio di “stretta necessità” per il trattamento di dati sensibili volti a correggere i bias algoritmici. Queste modifiche mirano a bilanciare la protezione dei diritti fondamentali con l’esigenza di promuovere l’innovazione tecnologica in un mercato sicuro.

















