FOCUS – Harry Truman ha guidato gli Stati Uniti in una fase cruciale, concludendo la Seconda Guerra Mondiale e inaugurando formalmente la Guerra Fredda. Da internazionalista convinto, sostenne la nascita delle Nazioni Unite, ma l’espansione sovietica lo spinse verso una linea dura. Con il supporto di consiglieri come George Marshall, Truman ottenne un consenso bipartisan per la Dottrina Truman e il Piano Marshall, strumenti economici e ideologici pensati per ricostruire l’Europa e arginare l’avanzata del comunismo nelle aree più vulnerabili del dopoguerra.
Harry Truman: dalla fine del conflitto mondiale alla politica del contenimento
Parallelamente, Truman rivoluzionò l’architettura della sicurezza nazionale per adattarla alle nuove sfide globali. Con il National Security Act del 1947, unificò le forze militari sotto il Dipartimento della Difesa e istituì pilastri fondamentali come la CIA e il Consiglio di Sicurezza Nazionale. Durante la Guerra di Corea, consolidò il ruolo degli USA come potenza egemone, autorizzando infine la creazione della NSA. La sua presidenza ha segnato il passaggio definitivo verso una strategia di contenimento che avrebbe definito gli equilibri geopolitici per i decenni a venire.

















