Domenica tra emergenze e tensioni: dal Venezuela all’Europa fino al Medio Oriente

GEOPOLITICA - La domenica porta un quadro internazionale in movimento, con crisi che si intrecciano e aggiornamenti che arrivano da più fronti. Come apriranno...

Orient Express Corinthian e Silenseas: Accor e LVMH lanciano gli yacht per la nuova élite tech

PARIGI - Accor e LVMH spingono Orient Express nel lusso esperienziale e presentano ufficialmente gli yacht Corinthian e Silenseas come nuovi asset del brand....
29.8 C
Lugano
domenica 28 Giugno 2026
APP
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
HOI News - Spazio pubblicitario
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Nuova Chioma - Parrucchiere
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera

Domenica tra emergenze e tensioni: dal Venezuela all’Europa fino al Medio Oriente

GEOPOLITICA - La domenica porta un quadro internazionale in movimento, con crisi che si intrecciano e aggiornamenti che arrivano da più fronti. Come apriranno...

Orient Express Corinthian e Silenseas: Accor e LVMH lanciano gli yacht per la nuova élite tech

PARIGI - Accor e LVMH spingono Orient Express nel lusso esperienziale e presentano ufficialmente gli yacht Corinthian e Silenseas come nuovi asset del brand....

Accordo Israele‑Libano firmato a Washington: primo passo verso la pace, ma Hezbollah dice no

WASHINGTON D.C. – Israele, Libano e Stati Uniti firmano un accordo trilaterale che apre un percorso verso la pace. Il Segretario di Stato Marco...

Mercati europei: listini in rosso, petrolio giù, euro debole

MILANO - I mercati europei chiudono in calo con FTSE MIB a 51.018 punti (-1,48%), Euro Stoxx 50 a -1,08% e DAX in flessione...

Hormuz sotto attacco: ONU ferma le scorte, Evergreen colpita, tensioni USA‑Iran e caldo estremo in Europa

GEOPOLITICA - L’ONU sospende le scorte nello Stretto di Hormuz dopo l’attacco alla portacontainer Ever Lovely di Evergreen Marine, colpita da un proiettile mentre seguiva...

Mercati asiatici in discesa libera: nuove tensioni a Hormuz e crisi democratiche europee

SYDNEY - Mercati asiatici in discesa libera: Nikkei -4,15%, Shanghai -2,26%, Hang Seng -1,75%, Kospi -5,81%, mentre India tiene con Sensex +0,14%. Il petrolio...
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
HOI News - Spazio pubblicitario
Nuova Chioma - Parrucchiere

Il Sahel e il “tramonto francese”: la nuova egemonia russa

MONDO – Il progressivo ritiro della Francia dal Sahel ha segnato la fine di un’epoca, lasciando un vuoto geopolitico che Mali, Niger e Burkina Faso hanno colmato rivendicando una sovranità radicale. In questo scenario, la Russia si è inserita non come semplice fornitore di armi, ma come un’alternativa ideologica e strategica all’Occidente. Attraverso il sostegno alle giunte militari e l’invio di contractor, Mosca offre protezione politica senza le condizionalità democratiche richieste da Parigi. Tuttavia, la sostituzione dei partner non ha risolto l’instabilità: il jihadismo rimane radicato nelle fratture sociali e nelle economie informali, trasformando la regione in un teatro di guerra frammentata dove la sola forza militare appare insufficiente a garantire un controllo territoriale duraturo.

Nuove alleanze e vecchie fragilità: il rischio della trappola geopolitica

Nonostante il cambio di bandiere, le radici della crisi saheliana restano intatte: Stati deboli, confini porosi e popolazioni che percepiscono le istituzioni come distanti o predatorie. Sebbene la Russia ottenga capitale simbolico e accesso alle risorse, rischia di ereditare lo stesso logoramento che ha consumato la presenza francese. La strategia di Mosca, focalizzata sulla sopravvivenza dei regimi centrali, trascura spesso la governance civile e la giustizia sociale, elementi senza i quali i gruppi armati continuano a prosperare. Senza una stabilizzazione che vada oltre l’invio di equipaggiamenti, il Sahel potrebbe trasformarsi per il Cremlino in un successo d’immagine dai costi strategici insostenibili, confermando che in questa regione la legittimità non si conquista solo con le armi.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
HOI News - Spazio pubblicitario
Hotelplan - Viaggi e vacanze
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Nuova Chioma - Parrucchiere
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera

Ultimi articoli