MEDIO ORIENTE – Lo Stretto di Hormuz torna al centro della crisi globale. L’apertura e la chiusura improvvisa dello stretto aumentano l’incertezza su energia, trasporti e mercati. I Guardiani della Rivoluzione annunciano una nuova chiusura e accusano gli Stati Uniti di “atti di pirateria”, dopo una breve riapertura con il passaggio di petroliere. La crisi energetica pesa sull’economia globale. L’Europa resta ai margini, mentre Cina e Usa si contendono il controllo del Golfo, mettendo in difficoltà anche i Paesi della regione.
















