SVIZZERA – Dal 15 al 17 aprile la Svizzera si è riaffermata nella sua centralità diplomatica e finanziaria a Washington. La delegazione, guidata dalla consigliera federale Karin Keller-Sutter insieme al presidente Guy Parmelin e al presidente della BNS Martin Schlegel, partecipa attivamente ai lavori del Fondo Monetario Internazionale (FMI) e della Banca Mondiale. In un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche, l’obiettivo elvetico è chiaro: promuovere la resilienza economica attraverso mercati aperti, finanze pubbliche solide e un sistema monetario robusto. Parallelamente agli incontri istituzionali, la Svizzera presenzierà al vertice dei ministri delle finanze del G20, focalizzandosi sulla creazione di quadri normativi che favoriscano il dinamismo economico e la stabilità dei prezzi a livello internazionale.
Focus su Ucraina, sostenibilità e lotta al riciclaggio
Oltre alla governance macroeconomica, il vertice 2026 tocca temi operativi e di sicurezza finanziaria. Un momento chiave è rappresentato dalla firma, da parte di Guy Parmelin, di un accordo con la Banca Mondiale per la modernizzazione delle ferrovie in Ucraina, consolidando il sostegno svizzero alla ricostruzione infrastrutturale. Sul fronte dello sviluppo, la Svizzera spinge per una Banca Mondiale capace di mobilitare investimenti privati rispettando standard ambientali e climatici rigorosi. Infine, la consigliera Keller-Sutter ribadirà l’impegno nel GAFI contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, confermando la volontà di Berna di mantenere un sistema finanziario trasparente e protetto dalle minacce globali emergenti.

















