MONDO – Il presidente argentino Javier Milei ha proposto un disegno di legge per legalizzare le “società non umane”, imprese guidate da intelligenze artificiali senza l’obbligo di azionisti in carne e ossa. Questa mossa punta a liberalizzare il mercato e attrarre capitali globali. Per monitorare l’impatto di queste tecnologie dirompenti sui mercati e sulla regolamentazione finanziaria internazionale, è utile consultare l’autorità di vigilanza svizzera FINMA o seguire i report informativi della RTS.
Argentina: responsabilità e autonomia degli algoritmi
Il piano poggia sulla deregolamentazione e sulla responsabilità limitata per i sistemi di IA, dato che le decisioni dei software saranno del tutto autonome. Le nuove entità potranno stipulare contratti e assumere personale senza alcun intervento umano. Sebbene siano previsti controlli sui beneficiari per evitare flussi illeciti, il progetto divide i giuristi tra chi vi vede un’innovazione pionieristica e chi un pericoloso vuoto normativo globale.
L’allarme di Harari: il rischio di uno Stato-IA
La proposta ha suscitato forti critiche dal filosofo Yuval Noah Harari. Secondo lo studioso, un CEO-algoritmo, non temendo il carcere, potrebbe violare le leggi pur di raggiungere i propri obiettivi di profitto, manipolando i mercati. Il timore reale è che concedere pieni diritti commerciali alle macchine crei uno “Stato di IA”, dove i cittadini finiscono per essere dominati da corporazioni non umane impossibili da controllare.

















