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L’Europa contro il traffico illecito di beni culturali

L’EUROPA CONTRO IL TRAFFICO ILLECITO DI BENI CULTURALI

EUROPA L’UE sta adottando misure volte a impedire il traffico illecito di beni culturali. Gli ambasciatori presso l’UE, riunitisi oggi in sede di Coreper, hanno approvato l’accordo provvisorio con il Parlamento europeo su un progetto di regolamento che impedirà l’importazione e il deposito nell’UE di beni culturali esportati illecitamente da un paese terzo. Il regolamento riguarda i beni culturali che sono creati o scoperti al di fuori dell’UE e sono destinati a essere immessi in libera pratica o a essere sottoposti a un regime doganale diverso dal transito.

IL PROGETTO

Il progetto di regolamento classifica i beni culturali in due categorie in funzione del loro rischio di saccheggio e distruzione. Per le importazioni dei beni culturali più vulnerabili, quali i reperti archeologici o gli elementi di monumenti, sarà necessaria una licenza di importazione speciale rilasciata da un paese dell’UE, se tali beni risalgono a almeno a 250 anni fa. La licenza sarà rilasciata previa dimostrazione da parte dell’importatore che i beni in questione sono stati esportati legalmente dal paese di origine. Il regolamento proposto integra il quadro normativo dell’UE esistente in materia di commercio di beni culturali, che finora recava norme relative esclusivamente all’esportazione di beni culturali e alla restituzione dei beni culturali usciti illecitamente dal territorio di un paese dell’UE.

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