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Lusso e scandalo a Ginevra: i retroscena della famiglia al potere in Camerun

SVIZZERA – Una recente disputa online ha squarciato il velo sul lussuoso stile di vita della famiglia presidenziale camerunense in Svizzera. La controversia vede protagonista Brenda Biya, figlia dell’attuale capo di Stato più anziano al mondo, Paul Biya, condannata per diffamazione a Ginevra. Brenda Biya, nota influencer, aveva insultato gravemente sui social media la cantante Dencia, una lite che ha portato a una sentenza per diffamazione, calunnia e ingiuria. Le indagini della Procura hanno inavvertitamente confermato ciò che era sospetto da tempo: Brenda Biya vive almeno in parte a Ginevra, frequentando assiduamente l’Hotel Intercontinental, dove una camera, secondo le rivelazioni, le è riservata tutto l’anno fin dall’età di dodici anni. Il giornalista François Pilet ha sollevato forti dubbi sul finanziamento di questi soggiorni, ritenendo “lecito credere” che siano a carico delle casse dello Stato camerunense, riecheggiando i ben noti e costosissimi soggiorni del padre.

Lusso e scandalo a Ginevra

I soggiorni di lusso del presidente Paul Biya a Ginevra sono da anni fonte di profonda indignazione in Camerun. Al potere da oltre 40 anni e accusato di guidare un regime repressivo, Biya avrebbe speso, secondo inchieste come quella dell’OCCRP, almeno 150 milioni di franchi per le sue permanenze, spesso alloggiando per mesi nell’Intercontinental con un entourage di circa 60 persone. L’uso illecito dei fondi pubblici è un sospetto forte che ora si estende anche alle spese della figlia. Una giornalista camerunense anonima ha sottolineato l’inaccettabilità di tale opulenza all’estero mentre il Paese affronta gravi crisi economiche e carenze. Sebbene Brenda Biya si sia rifiutata di fornire dettagli sulla sua situazione finanziaria, l’evidenza dei costosi soggiorni svizzeri conferma il divario tra la vita della dinastia Biya e la difficile realtà della nazione che governano.

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