STILE – Il mercato della moda globale, che oggi vale 541 miliardi di euro, sta vivendo una fase di normalizzazione post-pandemica in cui la leadership si gioca su due fronti opposti: la scala dimensionale e l’efficienza operativa. Da un lato domina il colosso LVMH, che con oltre 80 miliardi di fatturato guida la classifica per ricavi grazie a una diversificazione senza precedenti. Dall’altro, player dello sportswear come Nike e giganti del fast fashion come Inditex confermano che il volume di vendite resta un pilastro fondamentale per il controllo delle quote di mercato internazionali, pur dovendo gestire supply chain complesse e mercati estremamente volatili.
Hermès, redditività e lusso: il primato di Hermès e il modello italiano
Se però si sposta l’analisi sulla capacità di generare profitto, il paradigma cambia radicalmente, premiando l’esclusività. In questa classifica della redditività brilla Hermès, capace di toccare un Ebit margin del 41,1%, seguita da eccellenze come Moncler e Prada. Questo scenario evidenzia la forza del lusso nel mantenere un elevato pricing power. In questo contesto, l’Italia si conferma protagonista assoluta per numero di aziende presenti nel ranking europeo, pur soffrendo ancora di una frammentazione dimensionale rispetto ai colossi francesi, ma distinguendosi per investimenti e qualità manifatturiera.

















