MERCATI – Mercati: il calendario economico della settimana a cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Considerando l’agenda macroeconomica, l’evento principale saranno le riunioni primaverili del FMI e della Banca Mondiale che si terranno nel corso della settimana, che prevedono diversi interventi di banchieri centrali (come il governatore della BoJ Ueda, la presidente della BCE Lagarde e il governatore della BoE Bailey) e la pubblicazione del World Economic Outlook martedì. Sarà fondamentale ascoltare le opinioni dei responsabili politici sull’impatto del conflitto in Iran e vedere come le previsioni economiche del FMI e della Banca Mondiale si siano modificate/evolute a causa del conflitto in Iran.
Per quanto riguarda i dati economici “puri”, tra i principali dati provenienti dagli Stati Uniti figurano l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) di marzo e la produzione industriale. Saranno inoltre pubblicati alcuni sondaggi interessanti per valutare l’attuale clima di fiducia delle imprese: l’indice NFIB per le piccole imprese, l’indice NAHB del mercato immobiliare e l’indice manifatturiero della Federal Reserve di Philadelphia per aprile. Passando alla Cina, giovedì saranno pubblicati il PIL del primo trimestre e i dati sull’attività economica di marzo (produzione industriale, vendite al dettaglio e investimenti). Si prevede una crescita complessiva discreta, intorno all’obiettivo ufficiale di crescita reale del PIL del 4,5%, sostenuta essenzialmente da forti esportazioni. Sebbene la Cina sia relativamente ben protetta da questo shock dell’offerta energetica, grazie alla sua autosufficienza energetica basata su carbone ed energie rinnovabili, potrebbe risentirne se questa crisi energetica dovesse portare a un rallentamento dell’economia globale.
Stagione degli utili del primo trimestre
Infine, l’attenzione si concentrerà anche sull’inizio della stagione degli utili del primo trimestre, con la pubblicazione dei risultati di diverse società finanziarie statunitensi (GS, JPM, C, BAC, MS), ma anche di TSMC, ASML, Netflix nei settori tecnologico/servizi di comunicazione e altre aziende più tradizionali (ovvero della “vecchia economia”) come J&J, Pepsi, Unilever, BAT o Exxon. Nel complesso, si prevede una crescita degli utili vicina al 20%, il massimo degli ultimi quattro anni, grazie a un allargamento dei settori (anche se ancora trainato dalle mega-cap tecnologiche), ma con la conseguenza che il potenziale superamento delle aspettative dovrebbe essere modesto (viste le aspettative questa volta più elevate).


















