SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha adottato un importante rapporto per illustrare le strategie nazionali contro il terrorismo e il finanziamento dei gruppi estremisti. Il documento, redatto in adempimento dei postulati delle Commissioni della politica di sicurezza e della politica estera, analizza l’efficacia dei dispositivi giuridici attuali. Le autorità elvetiche reputano il sistema di difesa vigente idoneo e sufficiente, grazie a un mix strategico di sanzioni mirate, cooperazione internazionale e severi controlli sui flussi finanziari per neutralizzare le minacce.
In Svizzera il divieto di Hamas e l’estensione della legge a Hezbollah
Una delle tappe fondamentali di questa strategia è l’entrata in vigore della legge federale che vieta Hamas e le organizzazioni associate. Questo provvedimento facilita il lavoro delle autorità di perseguimento penale nel raccogliere prove e nel contrastare le attività illecite sul territorio. Inoltre, l’esecutivo ha recentemente posto in consultazione un progetto per estendere tale divieto anche a Hezbollah. Per monitorare gli sviluppi legali e le decisioni ufficiali in tempo reale, è possibile consultare i comunicati ufficiali sul portale delle autorità federali admin.ch.
Sanzioni UE e prevenzione finanziaria antiriciclaggio
La Svizzera ha inoltre recepito le sanzioni dell’Unione Europea contro i sostenitori di Hamas e della Jihad islamica palestinese, applicando restrizioni finanziarie e di viaggio basate sulla legge sugli embarghi. Parallelamente, l’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) beneficia della massima certezza del diritto per identificare i reati finanziari preliminari, potenziando le attività preventive di controllo sotto l’egida di fedpol.admin.ch.

















