STILE – L’industria nautica dell’Emilia-Romagna sta vivendo una fase di espansione senza precedenti, consolidandosi come un pilastro dell’economia regionale e nazionale. Con un fatturato che ha raggiunto la quota di 1,6 miliardi di euro, il distretto compreso tra Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena si distingue per una crescita trainata dall’alta gamma. Oggi il territorio conta ben 287 imprese attive e oltre 3.600 addetti diretti, numeri che testimoniano la solidità di un polo produttivo integrato. La strategia vincente risiede nella capacità di coniugare l’artigianalità tipica del Made in Italy con l’innovazione tecnologica, posizionando i cantieri locali ai vertici dei mercati internazionali più esclusivi.
Export e occupazione: i numeri di una filiera d’eccellenza
Il successo di questo ecosistema si riflette in una propensione all’esportazione straordinaria, con un export che supera gli 800 milioni di euro. La forza del modello emiliano-romagnolo risiede nella sua “filiera allargata”: se si considera l’intero indotto — che spazia dalla componentistica di precisione al design d’interni per yacht — il numero degli occupati sale vertiginosamente fino a 12mila unità. Questo network di competenze permette alla regione di competere globalmente non solo sulla quantità, ma sulla qualità assoluta del prodotto finito. L’accelerazione verso il segmento premium e il lusso rappresenta dunque una scelta strategica lungimirante per garantire competitività e sviluppo sostenibile nel lungo periodo.

















