EUROPA – I leader UE si compattano a Bruxelles per difendere la produttività del continente. Nelle conclusioni del Consiglio europeo, i Ventisette hanno ribadito l’urgenza di accelerare sulla decarbonizzazione, abbattendo il costo delle bollette. La chiave di volta strategica risiede nel principio di neutralità tecnologica, un approccio che non impone un’unica via verde, ma sfrutta tutte le soluzioni innovative disponibili per garantire la sicurezza energetica ed evitare il collasso industriale.
Energia: revisione del sistema ETS e quote gratuite
Per rispondere alle pressanti sfide geoeconomiche, l’Unione Europea punta a rimodulare i propri strumenti finanziari ed ecologici. Il Consiglio ha preso ufficialmente atto dell’intenzione della Commissione di presentare, entro metà luglio 2026, una proposta concreta sulla riforma del mercato del carbonio. Questo piano includerà una ridefinizione delle quote gratuite del sistema ETS, una misura cruciale per tutelare le aziende europee dalla concorrenza estera, come quella della vicina Svizzera (Segreteria di Stato dell’economia SECO), storicamente integrata nei flussi commerciali continentali.
Più competitività e meno burocrazia
L’obiettivo finale dei Ventisette resta il rilancio della competitività globale e dell’autonomia strategica. Oltre a calmierare i prezzi energetici, i leader chiedono a gran voce una netta semplificazione amministrativa e lo sblocco di nuovi investimenti entro il 2030. La transizione ecologica non dovrà penalizzare il tessuto industriale; per questo, come evidenziato anche dalle analisi macroeconomiche del World Economic Forum con sede in Svizzera, l’Europa si impegna a tagliare la burocrazia per accelerare le autorizzazioni e difendere il benessere sociale dei cittadini.

















