Nato potenzia la rete militare sicura con la nuova architettura Leonardo‑Thales

GERMANIA - La Nato conferma l’avvio dei nuovi sistemi dispiegabili per le comunicazioni sicure delle Forze Speciali. L’Alleanza affida a Leonardo‑Thales la progettazione dell’infrastruttura...

Mercati Asia in leggero calo tra tech debole e Brent in avanzamento

HONG KONG - I Mercati Asia si muovono in leggero calo, frenati dalla prudenza sul comparto tecnologico: Nikkei 69.737 (-0,01%), TOPIX +0,92%, KOSPI -0,46%,...
29.3 C
Lugano
lunedì 6 Luglio 2026
APP
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Nuova Chioma - Parrucchiere
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
HOI News - Spazio pubblicitario

Nato potenzia la rete militare sicura con la nuova architettura Leonardo‑Thales

GERMANIA - La Nato conferma l’avvio dei nuovi sistemi dispiegabili per le comunicazioni sicure delle Forze Speciali. L’Alleanza affida a Leonardo‑Thales la progettazione dell’infrastruttura...

Mercati Asia in leggero calo tra tech debole e Brent in avanzamento

HONG KONG - I Mercati Asia si muovono in leggero calo, frenati dalla prudenza sul comparto tecnologico: Nikkei 69.737 (-0,01%), TOPIX +0,92%, KOSPI -0,46%,...

Sky acquisisce ITV Media & Entertainment: maxi sfida per Netflix

LONDRA - Sky conferma nei propri comunicati l’accordo per acquisire ITV Media & Entertainment per un valore fino a 1,6 miliardi di sterline, includendo...

Microsoft lancia Frontier Company per accelerare l’adozione dell’IA nelle imprese

SEATTLE - Microsoft avvia Frontier Company, una nuova unità operativa finanziata con 2,5 miliardi di dollari per aiutare le aziende a scegliere, integrare e...

Petrolio stabile mentre avanzano i colloqui USA‑Iran e Mosca punta al carburante asiatico

ISTANBUL - I prezzi del petrolio restano quasi invariati questa settimana. Gli operatori mantengono fiducia nei tentativi di dialogo tra Stati Uniti e Iran.I...

Borse oggi: Europa in rialzo, Wall Street mista tra rally del Dow e calo tech

LUGANO - Europa: Le borse europee chiudono in verde: FTSE MIB 52.818 (+0,75%), CAC 40 8.508 (+0,39%), AEX 1.083 (+0,97%), FTSE 100 10.679 (+0,25%),...
Nuova Chioma - Parrucchiere
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
HOI News - Spazio pubblicitario
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera

Outlook dei mercati: siamo in una bolla?

GINEVRA Outlook dei mercati: Siamo in una bolla? A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Se si considera la situazione attuale, politica, geopolitica, o lo stato del mondo in generale, o semplicemente le condizioni meteorologiche per i prossimi giorni, il morale non ne giova di certo. Sembra che l’unico modo rimasto per tornare ad essere positivi, sia guardare all’andamento e alle performance dei mercati finanziari dall’inizio dell’anno, che hanno sorpreso favorevolmente la maggior parte di noi, almeno finora. In questo strano contesto di continua disconnessione tra mercati finanziari in forte espansione e un cupo scenario socio-politico-economico, cresce il  dibattito sulle legittime preoccupazioni circa l’esuberanza irrazionale che si riflette nelle recenti oscillazioni di prezzo di alcuni asset come i titoli IT (in particolare quelli strettamente correlati all’intelligenza artificiale) o l’oro. Ogni boom porta con sé i semi della propria bolla. Anche se non credo che siamo ancora arrivati ​​a quel punto, ecco alcuni consigli di sopravvivenza su come individuare le bolle finanziarie e le lezioni che si potrebbero trarre dal contesto attuale.

Individuare una bolla finanziaria prima che scoppi è molto difficile

Anche i più esperti e i più istruiti spesso falliscono, soprattutto quando si tratta di uscirne al momento giusto. Sapevate, ad esempio, che Sir Isaac Newton perse una fortuna nella bolla della South Sea Company del 1720? Newton aveva inizialmente investito  presto e realizzò un profitto sostanziale vendendo le sue azioni. Tuttavia, poiché la bolla continuava a gonfiarsi e tutti intorno a lui sembravano diventare ancora più ricchi, si lasciò pendere dall’avidità e reinvestì vicino al picco massimo. Un chiaro caso di FOMO (fear of missing out, paura di perdersi qualcosa) e di comportamento (errato) imitativo. Quando la bolla scoppiò, perse gran parte della sua fortuna, a quanto si dice circa 20.000 sterline (equivalenti a diversi milioni di sterline odierne). Posso calcolare il moto dei corpi celesti, ma non la follia delle persone è una famosa citazione attribuitagli in seguito, poiché una delle più grandi menti matematiche della storia fu superata in astuzia dalla psicologia del mercato. Tuttavia, esistono segnali ricorrenti (economici, finanziari e psicologici) che, se considerati nel loro insieme, possono già aiutare a identificare un comportamento speculativo. Il miglior riferimento su questo argomento (e sulle successive crisi finanziarie) è innegabilmente il libro di Charles P. Kindleberger e Robert Z. Aliber “Manias, Panics and Crashes”, scritto nel 1978 ma giunto ormai alla sua ottava edizione, per includere nuove crisi e sviluppi come le criptovalute e la bolla immobiliare in Cina. Ecco quindi le conclusioni chiave e universali di questo libro, su cui possiamo riflettere per valutare se stiamo vivendo una bolla ed, eventualmente, a che punto siamo in questo processo.

Un tipico schema di crisi

Il lavoro degli autori si basa in larga misura sul modello di instabilità finanziaria di Hyman Minsky (la sua teoria suggerisce che nei periodi di congiuntura favorevole, le istituzioni finanziarie e gli individui assumono maggiori rischi, con conseguente aumento del debito e maggiore vulnerabilità agli shock), descrivendo un tipico schema di crisi:

  • Dislocamento (trigger): un cambiamento tecnologico, politico o economico attira l’attenzione (ad esempio, la scoperta dell’oro, l’innovazione, la deregolamentazione, ecc.). Vengono percepite nuove opportunità, che attraggono capitali.
  • Boom (espansione): il credito si espande, i prezzi degli asset aumentano, prevale l’ottimismo. Gli investitori diventano ottimisti.
  • Euforia: i prezzi salgono alle stelle, gli investitori speculano senza ritegno. L’avidità sostituisce l’analisi razionale.
  • Crisi: un evento di lieve entità può minare la fiducia e dare inizio a vendite forzate. Vendite rapide/panico degli asset, stretta creditizia.
  • Panico: corsa alla liquidità, calo dei prezzi e una serie di fallimenti. Gli investitori vogliono liquidare le loro posizioni a qualsiasi costo.
  • Rivalsa: la fiducia torna lentamente e l’economia si stabilizza.

In questo contesto, il credito è il meccanismo centrale, poiché la sua espansione alimenta la speculazione e il suo improvviso ritiro ne accelera il crollo. In altre parole, il credito è prociclico, amplificando sia i rialzi che i ribassi. A mio avviso, siamo chiaramente in una fase di boom per quanto riguarda i titoli IT o l’oro, ma al momento non vedo né percepisco alcun segno di euforia. Certo, ci sono alcuni segnali d’allarme e di eccitazione, come l’ultimo rialzo esponenziale dell’oro, probabilmente dovuto agli afflussi sugli ETF da parte di investitori al dettaglio, ma ancora una volta è difficile parlare di un’euforia generalizzata e contagiosa. Non ho ancora osservato un discorso collettivo del tipo “saresti pazzo a non approfittarne”, poiché gli investitori, soprattutto quelli istituzionali, rimangono complessivamente cauti e moderati nella loro posizione generale. Inoltre, il fatto che ci siano continue preoccupazioni e dibattiti su una bolla è anch’esso uno sviluppo sano, positivo.

Una correzione rimane del tutto possibile, ma certamente non un crollo

Passando alle valutazioni, queste sono certamente elevate, ma il divario tra prezzi e fondamentali non sembra così irrazionale, ammesso che esista davvero. In altre parole, una correzione rimane del tutto possibile, ma certamente non un crollo, visti i livelli attuali. Il ricorso al credito e alla leva finanziaria è probabilmente più problematico per alcuni operatori dei mercati privati ​​e per alcune (piccole) banche, ma dovrebbe essere contenuto e gestibile e quindi non rappresentare un rischio sistemico nemmeno in questa fase. Infine, una spiegazione probabile e valida alla base di questi andamenti o sensazioni di bolla dei prezzi potrebbe essere il rinnovato aumento dell’offerta di moneta e l’attuale atteggiamento accomodante della Fed.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
HOI News - Spazio pubblicitario
Nuova Chioma - Parrucchiere
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino

Ultimi articoli