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Sondaggio rivela: europei vogliono applicazione più severa delle regole UE per le Big Tech

ECONOMIA  Un recente sondaggio YouGov condotto in Francia, Germania e Spagna ha rivelato una chiara richiesta da parte dei cittadini europei per un’applicazione più rigorosa delle normative digitali dell’Unione Europea nei confronti delle Big Tech. I risultati mostrano che la maggioranza degli intervistati considera l’attuale enforcement del Digital Services Act (DSA) e del Digital Markets Act (DMA) come troppo “rilassato”, con percentuali significative che raggiungono il 63% in Francia, il 59% in Germania e il 49% in Spagna. Questa percezione diffusa evidenzia un crescente malcontento pubblico verso quella che viene vista come una regolamentazione insufficiente dei giganti tecnologici, nonostante l’introduzione nel 2022 di questi importanti strumenti legislativi europei.

Regole UE per le Big Tech

Il sondaggio, commissionato dalle organizzazioni People vs Big Tech e WeMove Europe su un campione di oltre 6.000 intervistati nei tre paesi, rivela anche una preoccupante percezione del potere delle Big Tech rispetto all’Unione Europea stessa. Circa la metà degli intervistati francesi (50%) e tedeschi (48%), insieme a oltre la maggioranza di quelli spagnoli (55%), ritiene che le aziende tecnologiche siano “più potenti” o “leggermente più potenti” dell’UE. Questi dati emergono in un momento particolarmente delicato per le relazioni commerciali transatlantiche, con gli Stati Uniti che hanno definito DSA e DMA come barriere commerciali ingiustificate, mentre la commissaria europea per la concorrenza Teresa Ribera ha ribadito la determinazione dell’UE a “difendere la propria sovranità” e mantenere l’integrità delle proprie regole di mercato, indipendentemente dalle pressioni esterne.

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