Microsoft accelera sull’IA nel Global South: pronti 50 miliardi entro il 2030

LUGANO - Microsoft ha annunciato di essere pronta a investire 50 miliardi di dollari entro la fine del decennio per espandere infrastrutture, competenze e...

Il Vaticano dice no al ā€œBoard of Peaceā€: Parolin rimanda tutto all’Onu

ROMA, ITALIA - Il Vaticano non parteciperĆ  al ā€œBoard of Peaceā€, l’iniziativa lanciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump per affrontare crisi internazionali...
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giovedƬ 19 Febbraio 2026
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Lagarde verso l’uscita anticipata? Il retroscena che agita l’Eurotower

PARIGI, FRANCIA - Christine Lagarde potrebbe lasciare la guida della Banca centrale europea prima della scadenza naturale del suo mandato, prevista per ottobre 2027....

Scotiabank, 1832 Asset Management cede la quota in Elbit Systems dopo le proteste

TORONTO, CANADA - 1832 Asset Management, societĆ  di gestione controllata da Scotiabank, ha comunicato di aver venduto la propria partecipazione nel produttore israeliano di...

Stati Uniti e Iran avviano colloqui sul nucleare a Ginevra

GINEVRA - Gli Stati Uniti e l’Iran hanno avviato a Ginevra una nuova tornata di colloqui indiretti sul dossier nucleare, un confronto definito da...

Lagarde: ā€œIl mercato interno si sta risvegliandoā€. Consumi e investimenti sostengono la crescita

LUGANO - Durante il suo intervento ufficiale alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, la presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha affermato che...

Trump a Davos: il “miracolo” economico americano sfida l’egemonia globale

DAVOS – Al World Economic Forum di Davos, Donald Trump ha delineato una visione dell’America come unico e incontestabile motore economico del pianeta, bollando l’Europa come un modello “nella direzione sbagliata“. La sua retorica si poggia su cifre spettacolari, come la stima di crescita del 5,4% per il quarto trimestre del 2025 (basata sulle proiezioni GDPNow della Fed di Atlanta), presentata come la prova di un “boom mai visto prima“. Nonostante i dati ufficiali del terzo trimestre confermino un’accelerazione al 4,3%, il “miracolo” trumpiano deve fare i conti con le incognite dello shutdown federale e con le stime del Fondo Monetario Internazionale, che per il 2026 prevedono una crescita più contenuta del 2,6%. La narrazione di un’inflazione definitivamente sconfitta e di una leadership assoluta nell’intelligenza artificiale funge da leva politica per riaffermare un’egemonia che non accetta mediazioni, trasformando i successi macroeconomici in una patente di legittimitĆ  per riscrivere le regole del commercio globale.

Tra dazi e Groenlandia: l’economia come arma geopolitica

L’ostentato ottimismo di Trump non ĆØ solo un esercizio di stile, ma il pilastro di una strategia che utilizza la forza del PIL per imporre dossier controversi, come l’annessione della Groenlandia o la riforma aggressiva della Federal Reserve. Rivendicando tassi d’interesse più bassi al mondo e il ruolo “riparatore” dei dazi, il Tycoon invia un messaggio chiaro alle cancellerie europee: la prosperitĆ  globale dipende esclusivamente dalla salute degli Stati Uniti. Tuttavia, dietro la facciata dei record di borsa e dei 20 trilioni di dollari di investimenti promessi, restano aperte le sfide della sostenibilitĆ  fiscale e del crescente divario sociale. Mentre l’UE cerca una difficile autonomia strategica tra accordi in India e il Mercosur, la tesi di Trump rimane la stessa: l’egemonia americana ĆØ un fatto giĆ  scritto nei numeri, reali o presunti che siano, lasciando agli alleati un’unica opzione: allinearsi o subire le conseguenze di una nuova stagione di protezionismo coercitivo.

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