EUROPA – La Commissione Europea ha presentato ufficialmente la prima fase operativa del Patto per il Mediterraneo, un documento strategico che introduce 21 iniziative concrete per il 2025. Frutto di una consultazione inclusiva con governi, giovani e settore privato, il piano mira a rafforzare la cooperazione regionale attraverso tre pilastri fondamentali. Tra le azioni principali spiccano l’Iniziativa Universitaria Mediterranea, per potenziare la ricerca accademica, e l’istituzione di un’Assemblea parlamentare dei giovani, volta a integrare le nuove generazioni nei processi decisionali transfrontalieri.
UE: sostenibilità, energia e sicurezza, le sfide del futuro
Il secondo e terzo pilastro del Patto puntano su integrazione economica e sicurezza. In ambito energetico, l’iniziativa T-MED accelererà gli investimenti in rinnovabili e reti elettriche, mentre sul fronte tecnologico si lavorerà alla posa di cavi sottomarini per una connettività digitale sicura. Per la gestione delle crisi, nascerà a Cipro un polo antincendio europeo esteso ai paesi del Sud. Infine, il piano affronta la migrazione con l’approccio “dell’intero percorso”, contrastando il traffico di esseri umani e promuovendo vie legali sicure, con un aggiornamento già previsto per l’autunno 2026.

















