USA: i problemi delle banche regionali, cercano acquirenti o fusioni

WASHINGTON – USA: i problemi delle banche regionali, cercano acquirenti o fusioni.

PROBLEMI DELLE BANCHE REGIONALI USA

L’onda d’urto del crollo della Silicon Valley Bank non si ferma, nonostante le misure d’emergenza prese dalle autorità USA, e fa tremare, provocando una svendita dei titoli delle principali banche. Così i titoli di molte banche regionali statunitensi crollano e più in generale la clientela americana sta cercando di spostare i propri depositi dalle banche più piccole a quelle più grandi. La fase più acuta della crisi del sistema bancario americano non sembra terminata. Le banche regionali dunque sembrano in crisi. Esempi. La Western Alliance è arrivata a perdere fino al 62% e sembra alla ricerca di un compratore. First Horizon è crollata fino al 40% per aver rinunciato alla fusione con Toronto-Dominion Bank. La Pac West cerca compratori e ovviamente ha un saldo negativo sul mercato. L’istituto di Los Angeles ha precisato in questi giorni di avere una situazione di liquidità solida. Un altro esempio è la First Republic Bank che ha cercato anche lei un compratore.

PERCHÈ QUESTA CRISI?

Secondo gli analisti del sistema americano nei prossimi mesi tutte le banche potrebbero subire una certa erosione di ciò che in termini tecnici viene chiamato “deposit franchise”. È la loro capacità nei momenti di restrizione monetaria di contenere la crescita dei tassi pagati sui depositi. Il processo è accelerato dal fatto che oggi la digitalizzazione rende più semplice muovere la liquidità. Inoltre le banche centrali dei principali paesi hanno avviato un processo di graduale vendita di titoli pubblici e privati da parte degli istituti di emissione. Questa scelta riduce quasi meccanicamente i depositi delle banche e potrebbe indurle ad alzare i tassi sui depositi per frenarne la scomparsa. La seconda debolezza delle banche regionali ha a che fare con le perdite del portafoglio di titoli accumulati nei periodi di tassi molto bassi. Dalla Federal Reserve, al momento, viene professata grande cautela; ma fino a quando?

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail