GERMANIA – Volkswagen affronta una crisi senza precedenti e valuta un piano shock con 100 mila tagli e la chiusura di quattro fabbriche in Germania. Il gruppo studia anche dismissioni strategiche, con l’ipotesi di cedere o quotare Ducati e Lamborghini per finanziare la ristrutturazione, riportano analisti vicini al dossier. Il CEO Oliver Blume prepara una revisione profonda della struttura industriale, mentre il titolo resta sotto pressione ai minimi degli ultimi 16 anni. Volkswagen si avvia inoltre a chiudere l’alleanza con Bosch sulla guida autonoma, secondo fonti interne citate dalla stampa specializzata, in un contesto di investimenti ridotti e competizione crescente. La crisi del gruppo colpisce anche il settore auto, perché il piano industriale insiste sull’elettrico mentre il mercato rallenta e i clienti scelgono ancora motori diesel e benzina, come indicano i dati di vendita europei e le analisi dei principali istituti.
Volkswagen spinge la strategia EV nonostante il mercato
Volkswagen spinge la strategia EV nonostante scorte elevate, margini compressi e una domanda che non segue le previsioni del board. Il piano sarà discusso il 9 luglio, con i sindacati pronti a opporsi a ogni taglio strutturale e a contestare una transizione che non convince né la rete né il pubblico.

















