MONDO – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante la sua missione diplomatica a Berlino, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza energetica europea garantendo il ripristino imminente di una delle arterie più strategiche del continente. “Abbiamo promesso che una riparazione dell’oleodotto di Droujba, che rifornisce petrolio russo all’Ungheria, sarà possibile entro la fine di aprile”, ha dichiarato con fermezza in conferenza stampa. Nonostante le criticità strutturali causate dal conflitto, il leader di Kiev ha chiarito che, pur non essendo ancora una riparazione definitiva, l’obiettivo primario resta l’operatività del flusso per evitare ulteriori shock sui mercati. Questa mossa non è solo tecnica, ma profondamente politica: Zelensky intende dimostrare che l’Ucraina, pur sotto attacco, resta un partner affidabile e un nodo di transito cruciale per la stabilità dell’Unione Europea, mantenendo fede agli impegni presi con i vicini.
Il presidente ucraino a Berlino incontra il cancelliere Merz per discutere di infrastrutture e pace: “Non sarà del tutto riparato, ma tornerà in funzione”
Al fianco di Zelensky, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito la centralità della Germania e dell’Europa nel futuro assetto geopolitico della regione. Merz ha sottolineato come la partecipazione europea al processo di pace e alla successiva ricostruzione post-bellica sia “irrinunciabile”, confermando l’impegno di Berlino come principale sostenitore economico e politico di Kiev. “L’Europa deve essere parte dei negoziati”, ha fatto eco il presidente ucraino, respingendo l’idea di accordi presi sopra la testa del continente. L’incontro ha segnato un passo importante non solo per la gestione delle emergenze infrastrutturali, come quella del Droujba, ma anche per il consolidamento di un asse diplomatico che vede la Germania protagonista nella definizione dei futuri equilibri di sicurezza. Mentre i tecnici lavorano per riattivare le condutture, la diplomazia accelera per garantire che l’Ucraina rimanga integrata nel tessuto vitale dell’Occidente.


















