MONDO – L’investimento turistico da 1,4 miliardi di euro promosso da Jared Kushner in Albania, tra Sazan e Zvërnec, sta alimentando forti proteste ambientaliste. Al centro della discussione non vi è solo la tutela di ecosistemi delicati, ma il ruolo dei grandi capitali privati nella ridefinizione degli spazi costieri. Come evidenziato nelle analisi globali di RTS, la protezione della biodiversità si scontra sempre più frequentemente con gli interessi finanziari internazionali.
Dall’immobiliare alla diplomazia strategica
Kushner, ex consigliere della Casa Bianca e mente degli Accordi di Abramo, si conferma una figura chiave all’incrocio tra finanza e politica. Il progetto della Affinity Partners dimostra come l’influenza internazionale si eserciti oggi attraverso fondi sovrani, infrastrutture e l’alto real estate. Questa evoluzione dei mercati è costantemente monitorata dai report economici del quotidiano svizzero Le Temps per il suo impatto sugli equilibri europei.
Il nuovo scacchiere del Mediterraneo
L’Albania è un caso emblematico di come la valorizzazione costiera diventi competizione per il controllo delle rotte del Mediterraneo. Secondo un recente editoriale di HoiNews, il confine tra business e influenza strategica è ormai sbiadito. Gli Stati condividono la propria sovranità con attori privati capaci di incidere sui territori, trasformando un resort turistico in un avamposto di rilevanza geopolitica globale.

















