SVIZZERA – Negli ultimi anni, il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia attraverso le Alpi ha subito una netta battuta d’arresto. Nel 2025 la quota di mercato della ferrovia è scesa al 68,6%, perdendo terreno a favore della strada per la quarta volta consecutiva. Questo calo è legato soprattutto ai frequenti cantieri e alle interruzioni delle tratte ferroviarie in Germania, che compromettono l’affidabilità dell’asse nord-sud. Per consultare tutti i dettagli della situazione attuale, è possibile fare riferimento al comunicato ufficiale pubblicato sul Portale del Governo Svizzero.
Sostegno finanziario fino al 2035 e stop ai tagli
Per invertire la rotta e stabilizzare il settore, il Consiglio federale ha deciso di correre ai ripari ponendo in consultazione una modifica della legge sul trasferimento del traffico merci. Il piano prevede di prolungare fino al 2035 i contributi d’esercizio per il traffico combinato non accompagnato (TCNA), che inizialmente dovevano scadere nel 2030. Inoltre, l’esecutivo ha stabilito di congelare fino al 2029 la progressiva riduzione dei sussidi inizialmente prevista, offrendo così una boccata d’ossigeno cruciale a tutto il comparto logistico.
Un investimento da 486 milioni di franchi
L’operazione prevede uno stanziamento complessivo di 486 milioni di franchi svizzeri tra il 2027 e il 2035, con una media di circa 50-59 milioni versati ogni anno. Questa importante manovra finanziaria non graverà sulle tasche dei contribuenti, poiché sarà interamente finanziata attraverso i proventi dell’imposta sugli oli minerali. Tutti gli attori della mobilità transalpina e i cittadini avranno tempo fino all’11 agosto 2026 per esprimere il proprio parere in merito, come indicato sul sito dell’Ufficio Federale dei Trasporti.

















