EUROPA – Il recente sondaggio Eurobarometro, pubblicato in occasione della Giornata dell’Europa, rivela una fiducia crescente dei cittadini verso le istituzioni comunitarie. Quasi i tre quarti degli europei (74%) riconoscono i benefici concreti derivanti dall’adesione all’Unione, percepita come un baluardo essenziale in un contesto globale sempre più incerto. Con il 75% degli intervistati che si dichiara orgogliosamente cittadino dell’UE, si è raggiunto un picco storico di senso di appartenenza. Questo legame si traduce in un sostegno record per la politica di difesa comune (81%), evidenziando come, di fronte alle minacce esterne e alla guerra in Ucraina, l’integrazione europea non sia più solo un progetto economico, ma una necessità strategica per garantire la pace e la tutela dei valori democratici fondamentali.
I benefici dell’integrazione: tra difesa comune e fiducia nel futuro
Oltre alla sicurezza, l’ottimismo verso il futuro dell’Unione resta saldo al 60%, trainato soprattutto dalle generazioni più giovani (68%) che vedono nell’UE il livello istituzionale più adeguato per affrontare sfide globali come il cambiamento climatico e le tensioni geopolitiche. Sebbene il costo della vita rimanga la preoccupazione principale a livello personale, la fiducia nell’UE è salita al 51%, con incrementi significativi in paesi chiave come la Francia e la Danimarca. La protezione della democrazia e dei diritti fondamentali emerge come la ragione primaria di questo credito di fiducia, confermando che i cittadini vedono nell’Europa una forza stabilizzatrice capace di diversificare le relazioni commerciali e costruire partenariati solidi in un mondo multipolare.

















