SUGLI STIPENDI MINIMI
BERNA – Il Consiglio federale ha deciso di adeguare a partire dal 1° gennaio 2025 le rendite all’evoluzione dei prezzi e dei salari secondo l’indice misto previsto dalla legge, aumentandole del 2,9 per cento. La rendita minima passerà quindi da 1225 a 1260 franchi al mese. Allo stesso tempo sono previsti adeguamenti nell’ambito dei contributi, delle prestazioni complementari, delle prestazioni transitorie e della previdenza professionale obbligatoria. La rendita minima passerà da 1225 a 1260 franchi al mese, quella massima da 2450 a 2520 franchi. Il contributo minimo per gli indipendenti e le persone senza attività lucrativa passerà da 514 a 530 franchi l’anno, il contributo minimo facoltativa da 980 a 1010 franchi. Come prescritto nella legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, il Consiglio federale verifica di regola ogni due anni se sia opportuno adeguare le rendite all’evoluzione dei prezzi e dei salari. La decisione si fonda sulla media aritmetica tra l’indice dei prezzi e quello dei salari. Il Consiglio federale ha adeguato le rendite l’ultima volta nel 2023, portando l’importo della rendita minima a 1225 franchi.
LE SPESE
L’adeguamento delle rendite comporterà un aumento delle spese pari a circa 1672 milioni di franchi: 1487 milioni di cui 300 a carico della Confederazione (che finanzia il 20,2 % delle uscite), e 185 milioni per l’AI (senza ripercussioni per la Confederazione, poiché il contributo federale all’AI non corrisponde a una percentuale delle uscite dell’assicurazione). Questo adeguamento ha ripercussioni anche sulla previdenza professionale obbligatoria. La deduzione di coordinamento nel regime obbligatorio della previdenza professionale salirà da 25.725 a 26.460 franchi, la soglia d’entrata da 22.050 a 22.680 franchi. La deduzione fiscale massima ammessa nell’ambito della previdenza individuale vincolata passerà da 7.056 a 7.258 franchi per le persone che hanno un 2° pilastro e da 35.280 a 36.288 franchi per le persone che non dispongono di un 2° pilastro. Anche questi adeguamenti entreranno in vigore il 1° gennaio 2025. L’adeguamento delle prestazioni complementari e delle prestazioni transitorie costerà circa 11 milioni di franchi alla Confederazione e 6 milioni ai Cantoni.

















