SVIZZERA – L’Ufficio federale dell’energia (UFE), d’intesa con l’UFAM, ha ufficialmente aperto il primo bando di gara del programma SWEETER, focalizzato su processi industriali efficienti sotto il profilo delle risorse. L’iniziativa mira a risolvere una criticità della Strategia energetica 2050: il calore di processo industriale, che oggi genera circa il 15% delle emissioni di CO2 in Svizzera. Con il 70% dei processi che richiede temperature superiori ai 150 °C, il bando finanzia la ricerca di alternative sostenibili ai combustibili fossili, offrendo alle aziende svizzere l’opportunità di guidare l’innovazione tecnologica verso la neutralità climatica.
UFE e UFAM promuovono l’innovazione per decarbonizzare i processi ad alta temperatura
Il bando, con un budget di circa 12 milioni di franchi, introduce una novità rilevante: la guida dei consorzi è aperta anche ad attori non accademici e imprese. Oltre alla decarbonizzazione termica, una seconda priorità riguarda l’economia circolare, incentivando il riciclo di componenti chiave come batterie, moduli fotovoltaici ed elettrolizzatori. I consorzi interessati devono presentare un pre-proposal entro il 30 giugno 2026. Questa strategia integrata punta non solo a ridurre l’impatto ambientale, ma a ottimizzare l’uso di materiali critici per il futuro sistema energetico nazionale.

















