SVIZZERA – Il Consiglio federale ha approvato l’invio di militari aggiuntivi per la missione di pace EUFOR ALTHEA in Bosnia ed Erzegovina nel 2027. Questo potenziamento a tempo determinato, che porta il totale a 32 unità, risponde a una specifica richiesta di supporto in vista del comando austriaco della missione. I nuovi soldati svizzeri, dotati di armamento per l’autodifesa, opereranno nei settori del trasporto e dell’attività di Stato maggiore. L’iniziativa mira a sostenere gli sforzi di stabilizzazione dell’Unione Europea in una regione fragile, dove le tensioni etniche e le crisi politiche cicliche richiedono una presenza internazionale costante e deterrente.
Berna potenzia il contributo alla missione EUFOR ALTHEA per la stabilità dei Balcani
Dal 2004, la Svizzera partecipa attivamente alla missione internazionale basata sulla risoluzione ONU 1575. Nonostante la neutralità elvetica, l’impegno è legittimato dal mandato del Consiglio di sicurezza, a cui la neutralità non si applica. La decisione di Berna riflette l’importanza strategica dei Balcani per la sicurezza nazionale e la politica estera svizzera. Ora la parola passa al Parlamento, che dovrà ratificare l’impiego armato. Con questo passo, la Confederazione riafferma il proprio ruolo nel promovimento della pace e nella gestione delle crisi internazionali, garantendo un supporto logistico essenziale in un contesto di sicurezza ancora precario.

















