FOCUS – La storia di Fiat è ricca di innovazioni sorprendenti e di…motori. Il marchio torinese ha spesso osato oltre i limiti convenzionali, creando propulsori unici. Come evidenziato dalle analisi storiche di Auto Illustrierte, la genialità italiana ha dato vita a architetture insolite, capaci di ridefinire la tecnica motoristica globale in oltre un secolo di evoluzione.
Motori: la Mefistofele e il prototipo a Turbina
Tra le creazioni più folli spicca la Mefistofele del 1924, un bolide con motore aeronautico a 12 cilindri da 21 litri che raggiunse i 234 km/h. Negli anni ’50 nacque invece la “Turbina”, un prototipo futuristico senza cambio da 22.000 giri al minuto. Questo gioiello, con un CX record di 0,14, è spesso citato dal Touring Club Svizzero (TCS) come esempio di aerodinamica pionieristica.
Dall’ingegno di Giacosa al moderno Twinair
Il progettista Dante Giacosa guidò esperimenti incredibili, come il motore boxer a pistoni coassiali e la lussuosa 1900 con convertitore idraulico. Secondo i documentari di SRF, questa audacia nei frazionamenti alternativi ha tracciato la strada per soluzioni moderne come il bicilindrico Twinair, confermando il DNA rivoluzionario di Fiat.

















