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sabato 17 Gennaio 2026
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La fenice di Woking: come McLaren Racing ha evitato il tracollo e raggiunto l’apice della Formula 1

ECONOMIA – La storia di McLaren Racing ĆØ una testimonianza di resilienza e genio strategico, culminata in un’impressionante rinascita che l’ha portata dal baratro finanziario a dominare le classifiche della Formula 1. Solo cinque anni fa, il celebre team britannico era sull’orlo del fallimento, segnato da risultati sportivi deludenti e da una perdita operativa colossale di 137 milioni nel 2018. L’arrivo di Zak Brown come CEO di McLaren Racing nel 2018 ha segnato un punto di svolta. Contro ogni dogma del motorsport, Brown ha adottato un approccio “commercial-first”, scommettendo sul rilancio del marchio indipendentemente dalle vittorie immediate. Questa strategia audace si ĆØ concretizzata in un’impressionante crescita commerciale: Forbes, che nel 2019 valutava il team $620 milioni, oggi stima il suo valore a ben $4,4 miliardi, rendendolo il terzo team più prezioso in F1. Nel 2024, i ricavi sono schizzati a $614 milioni, accompagnati da un profitto operativo di 61 milioni, grazie anche all’introduzione del cost cap (limite di spesa) nel 2021 che ha favorito la responsabilitĆ  finanziaria. Questa rinascita finanziaria ha permesso al team di reinvestire massicciamente in ingegneria e personale, gettando le basi per i successi in pista, come dimostrano i recenti podi ottenuti dai piloti Lando Norris e Oscar Piastri.

Dalla crisi finanziaria del 2019 a una valutazione di 4,4 miliardi di dollari sotto la guida di Zak Brown

Il successo commerciale di McLaren si basa su una straordinaria capacitĆ  di attrarre partner globali, un’abilitĆ  che Brown, ex manager di marketing, ha saputo sfruttare appieno replicando il modello della sua precedente agenzia. Oggi, si stima che circa il 70-75% dei ricavi di McLaren Racing provenga direttamente dalle operazioni commerciali e dalle sponsorizzazioni di giganti come Google, OKX, Cisco, Dell, Hilton e Lego, superando in percentuale i ricavi derivanti dai premi centralizzati della F1. Questa rete di partnership ĆØ destinata a crescere ulteriormente: ad agosto, l’annuncio dell’accordo con Mastercard come title sponsor del team F1 per un valore stimato di circa 100 milioni all’anno, rappresenta la partnership più grande nella storia di McLaren. La saggezza di Brown ĆØ stata quella di trasformare un momento di crisi – come quello della pandemia, che aveva richiesto un prestito di 185 milioni – in un’opportunitĆ , culminata nella vendita di quote a MSP Sports Capital e poi, successivamente, a Mumtalakat e CYVN, che hanno moltiplicato il valore del team. Nonostante l’impressionante successo, Brown mantiene un approccio prudente, dichiarando che l’obiettivo ĆØ consolidarsi tra i top 3, ma l’ambizione resta quella di raggiungere un miliardo di dollari di ricavi annuali, un traguardo finora superato solo da giganti dello sport mondiale.

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