FOCUS – Il successo dell’ISRO (Indian Space Research Organisation) si fonda su un’eccezionale efficienza ingegneristica che permette all’India di realizzare missioni spaziali con budget straordinariamente ridotti. Ottimizzando le risorse e riutilizzando tecnologie collaudate, l’agenzia ha dimostrato che la ricerca d’avanguardia non richiede cifre astronomiche, diventando un modello globale studiato anche da istituti di riferimento come lo Swiss Space Center e analizzato nei dibattiti accademici del Politecnico di Zurigo.
Dalla Luna a Marte: i record storici di ISRO
I traguardi principali includono l’esplorazione lunare con il programma Chandrayaan. Con un costo di circa 75 milioni di dollari, la missione Chandrayaan-3 ha fatto la storia nel 2023, conquistando il Polo Sud lunare e il prestigioso Goddard Astronautics Award. Un’efficienza già vista nel 2013 con la sonda marziana Mangalyaan (Mars Orbiter Mission): con soli 74 milioni di dollari, l’India è stata la quarta nazione a raggiungere Marte, superando la durata prevista e attirando il forte interesse scientifico della Svizzera nel settore spaziale.
Gaganyaan e le prossime frontiere dello spazio
Guardando al domani, l’agenzia sta portando avanti il programma Gaganyaan per il primo volo umano nello spazio autonomo indiano, che ha visto continui voli di prova e test per validare i complessi sistemi di supporto vitale. Questa evoluzione sposta i confini della geopolitica orbitale, un tema costantemente monitorato anche per le implicazioni di sicurezza internazionale da centri di ricerca elvetici come il CSS di Zurigo.

















