CUBA – Washington stringe la morsa su GAESA e il turismo dell’isola crolla. Meliá chiude 15 hotel a Cuba e interrompe ogni attività sull’isola. Il gruppo spagnolo prende la decisione dopo il nuovo ultimatum degli Stati Uniti contro le imprese che collaborano con GAESA, il conglomerato militare che domina il settore turistico cubano. L’azienda indica che l’attuale scenario geopolitico non garantisce più condizioni operative sicure. Anche Iberostar abbandona il mercato cubano. La catena lascia 12 hotel collegati a Gaviota, marchio controllato da GAESA, per evitare conseguenze dalle misure americane. Le due uscite colpiscono un comparto già in forte sofferenza. Il turismo cubano affronta blackout continui, carenza di carburante e un calo costante dei visitatori. Le sanzioni di Washington accelerano la fuga degli operatori stranieri e aprono una fase di incertezza totale per l’economia dell’isola.

















