Tisza avanti in Ungheria: Orbán riconosce il risultato elettorale

BUDAPEST - Viktor Orbán ha riconosciuto la sconfitta dopo che, secondo gli ultimi dati, il partito d’opposizione Tisza ha ottenuto un risultato nettamente superiore...

Ungheria al voto: il modello Orban osservato da Europa e Stati Uniti

BUDAPEST - Gli ungheresi hanno iniziato a votare in un’elezione che potrebbe chiudere i 16 anni di governo di Viktor Orban, con potenziali effetti...
12.2 C
Lugano
lunedì 13 Aprile 2026
APP
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Hotelplan - Viaggi e vacanze
HOI News - Spazio pubblicitario
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere

Tisza avanti in Ungheria: Orbán riconosce il risultato elettorale

BUDAPEST - Viktor Orbán ha riconosciuto la sconfitta dopo che, secondo gli ultimi dati, il partito d’opposizione Tisza ha ottenuto un risultato nettamente superiore...

Ungheria al voto: il modello Orban osservato da Europa e Stati Uniti

BUDAPEST - Gli ungheresi hanno iniziato a votare in un’elezione che potrebbe chiudere i 16 anni di governo di Viktor Orban, con potenziali effetti...

Falliscono i colloqui USA-Iran a Islamabad, cresce il rischio per il cessate il fuoco

MEDIO ORIENTE - Gli Stati Uniti e l’Iran non hanno raggiunto un accordo dopo 21 ore di negoziati a Islamabad in Pakistan, con entrambe...

Giappone accelera sui chip: nuovi fondi per Rapidus

TOKYO, GIAPPONE - Il Ministero dell’Industria giapponese ha approvato un ulteriore finanziamento di 631,5 miliardi di yen per potenziare la ricerca e sviluppo del...

Ungheria al voto: Orban affronta le elezioni più contese della sua era politica

BUDAPEST, UNGHERIA - Il primo ministro ungherese Viktor Orban e il suo partito Fidesz si preparano alle elezioni del 12 aprile, considerate le più...

Trump chiede stop ai pedaggi iraniani a Hormuz: tensioni e negoziato in salita

MEDIO ORIENTE - Il presidente statunitense Donald Trump ha sollecitato Teheran a «smettere immediatamente» di imporre pedaggi sullo Stretto di Hormuz, mentre nel nord...
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
HOI News - Spazio pubblicitario
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Nuova Chioma - Parrucchiere
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Hotelplan - Viaggi e vacanze

Mercati: l’America rendiamola ancora più grande… di nuovo!

MERCATI: L’AMERICA RENDIAMOLA ANCORA PIÙ GRANDE… DI NUOVO!

MERCATI Analisi di mercato di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Make America Great Again… Again! – Trump è tornato, con un governo repubblicano unificato, e i mercati ne sono stati complessivamente entusiasti finora. I mercati azionari statunitensi hanno raggiunto nuovi massimi, il Bitcoin e Tesla sono saliti alle stelle, il dollaro statunitense si è rafforzato, mentre i tassi sono ulteriormente saliti sulla scia del riaccendersi degli spiriti animali e delle maggiori aspettative di inflazione per il prossimo anno. Nel frattempo, gli indicatori economici statunitensi continuano a sorprendere al rialzo, mentre il resto dell’economia mondiale lotta per restare a galla. Queste tendenze divergenti si sono riflesse anche nelle traiettorie del ciclo di allentamento della politica monetaria: la BCE dovrebbe ora accelerare i tagli in futuro, mentre la Fed potrebbe rallentare il ritmo.

LE BANCHE CENTRALI

Per quanto riguarda le banche centrali dei mercati emergenti, le politiche di Trump probabilmente complicheranno i loro compiti poiché dovrebbero nel complesso rappresentare un freno per il commercio globale (tariffe) ma spingere l’inflazione più in alto (USD più forte). In altre parole, l’attuale spinta economica e finanziaria degli Stati Uniti è stata fatta a spese dell’Europa, in particolare dell’area euro e dei mercati emergenti. In questo contesto, la Cina non sarà la principale perdente, in quanto era già in qualche modo preparata (meno dipendente dalle esportazioni verso gli USA rispetto al passato / più concentrata ora sulla domanda interna, che è il vero problema) e avrà anche un certo potere di negoziare sulle tariffe con la nuova amministrazione statunitense (almeno sicuramente più dell’Eurozona – probabile  vittima principale – o delle economie EM più piccole). Infine, i rischi di coda geopolitici rimangono onnipresenti e potrebbero evolvere rapidamente sia in meglio, che in peggio, vista la nuova carta di Trump.

SCENARIO MACRO GLOBALE

Il nostro scenario goldilocks potrebbe alla fine essere messo in discussione dalle politiche di Trump. Il nostro scenario macro di base rimane invariato: un atterraggio morbido con una crescita più lenta ma positiva e livelli di inflazione leggermente superiori all’obiettivo delle banche centrali, ma accettabili, che porteranno a una graduale normalizzazione dei tassi nei prossimi 12-18 mesi. In questo contesto, il compito più difficile per le banche centrali in futuro sarà quello di camminare su una linea sottile, poiché i rischi di una temporanea riaccelerazione dell’inflazione e/o di una recessione economica innescata da un brusco deterioramento delle condizioni finanziarie (dovuto a tassi più alti per un periodo più lungo o a problemi di sostenibilità del debito che portano a una correzione del mercato a prezzo scontato) non possono essere completamente esclusi. Tuttavia, l’impatto finale sulla crescita futura (previsto in questa fase in qualche modo trascurabile per la crescita globale, ma inclinato al ribasso per il resto del mondo) e sull’inflazione (leggermente più alta, soprattutto negli Stati Uniti) dipenderà sia dalle persone nominate nei dipartimenti chiave della nuova amministrazione statunitense e dalla sequenza delle loro politiche, sia dalle eventuali risposte politiche del resto del mondo.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Nuova Chioma - Parrucchiere
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
HOI News - Spazio pubblicitario

Ultimi articoli