EUROPA – La Commissione Salute del Parlamento Europeo ha approvato la riforma del comparto farmaceutico, definita dalla relatrice Dolores Monserrat come la più ambiziosa della storia dell’Unione. Il nuovo assetto normativo punta a equilibrare la protezione industriale e l’accessibilità alle cure, introducendo uno standard di otto anni per la protezione dei dati (estendibile per finalità di utilità pubblica) e un anno di tutela del mercato. Tra le novità più rilevanti per i cittadini spicca l’introduzione di un QR code sulle confezioni: questo strumento digitale consentirà di consultare i foglietti illustrativi in tutte le lingue dell’UE, abbattendo le barriere linguistiche e facilitando la libera circolazione dei farmaci per contrastare efficacemente i fenomeni di carenza nelle diverse nazioni.
Innovazione e accessibilità: il futuro dei medicinali in Europa
Oltre alla tutela della proprietà intellettuale, le nuove direttive accelerano l’ingresso dei farmaci generici potenziando l’esenzione “Bolar”, che permette lo svolgimento delle pratiche burocratiche prima della scadenza dei brevetti. Un pilastro della riforma riguarda la lotta alla resistenza batterica, incentivata da voucher di esclusività per gli antimicrobici prioritari, sempre vincolati a rigorosi piani di gestione e prescrizione medica. Parallelamente, l’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) subirà un processo di digitalizzazione volto a snellire le procedure autorizzative. Grazie all’introduzione di “sandbox normative” per la sperimentazione, l’Europa si candida a diventare un hub tecnologico d’avanguardia, capace di garantire cure sicure, tempestive e universali a tutti i cittadini europei.

















