SEOUL – Le borse asiatiche aprono in clima teso: Shanghai Composite segna +0,19% (09:17), Hang Seng +0,14% (09:19), Jakarta Composite +1,14% (09:31), mentre Taiwan Weighted scivola a –1,20% (09:00) e KOSDAQ cede –3,52% (09:00). L’area sconta il rischio geopolitico legato allo Stretto di Hormuz, nodo cruciale per l’energia globale. Sul fronte commodity, il Brent sale a 91,01$ (+0,15%, 09:22) e il WTI a 84,95$ (+0,53%, 09:24), mentre l’oro arretra a 4.456$ (–0,40%, 09:23). Il Pentagono, impegnato a ricostituire le scorte di armamenti ad alta tecnologia, conferma l’assegnazione a Raytheon (RTX) di un contratto da oltre 22 miliardi di dollari per accelerare drasticamente la produzione dei missili Tomahawk. La combinazione tra tensioni energetiche, rischio logistico e riarmo statunitense mantiene alta la volatilità sui listini asiatici, con gli operatori che monitorano l’evoluzione del dossier Hormuz e l’impatto sui flussi globali di petrolio.
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