SVIZZERA – Il Consiglio federale svizzero ha ufficialmente indetto la procedura di consultazione per la ratifica dell’Accordo internazionale per la protezione della montagna. Questo trattato mira a tutelare e utilizzare in modo sostenibile la biodiversità nelle aree alpine non soggette a giurisdizioni nazionali. Firmato da Berna il 5 febbraio 2025, il progetto include ora il decreto di ratifica e la nuova Legge sulla protezione dell’alto mare (LPrAM). Il destino del testo finale spetterà al Parlamento.
I vantaggi scientifici ed ecologici per la Svizzera
Anche un Paese senza sbocchi sul mare come la Svizzera trae enormi benefici da ecosistemi marini sani, fondamentali per lo stoccaggio globale di CO2. L’intesa disciplina l’accesso alle risorse genetiche marine, un asset strategico per la ricerca farmaceutica e biotecnologica. Inoltre, la ratifica garantirà ai ricercatori elvetici di partecipare a importanti network scientifici internazionali, come evidenziato nei programmi di cooperazione della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI.
Prossimi step legislativi e scadenze
La procedura di consultazione rimarrà aperta fino al 5 ottobre 2026, permettendo a partiti e attori sociali di esprimersi. Successivamente, l’Esecutivo presenterà il messaggio ufficiale alle Camere federali. Trattandosi di un trattato internazionale di grande portata, l’approvazione finale sarà comunque sottoposta a referendum facoltativo, come previsto dalle procedure democratiche consultabili sul portale ufficiale dell’Amministrazione federale.

















