FOCUS – Durante le giornate soleggiate, la scelta del colore dell’abbigliamento influisce direttamente sulla nostra temperatura corporea. Questo fenomeno si spiega attraverso la fisica della radiazione solare. I tessuti neri e scuri assorbono quasi la totalità dello spettro della luce visibile e dei raggi infrarossi, convertendo l’energia luminosa in calore termico. Di conseguenza, indossare abiti scuri sotto il sole diretto crea un effetto di accumulo termico a contatto con la pelle.
Colori: il bianco e la riflessione della luce solare
Al contrario, i vestiti bianchi e di tonalità chiare agiscono come un vero e proprio scudo riflettente. Il colore bianco non assorbe le lunghezze d’onda della luce, ma le respinge quasi integralmente. Questa proprietà ottica impedisce al tessuto di surriscaldarsi, mantenendo il corpo più fresco. Per approfondire i principi dell’ottica e della dispersione della luce, è possibile consultare le risorse didattiche offerte dall’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN).
Come vestirsi d’estate: consigli pratici
Sebbene il bianco rifletta la luce solare esterna, la scelta del guardaroba estivo dipende anche dal taglio e dalla ventilazione dei capi. Tessuti ampi e traspiranti permettono all’aria di circolare, dissipando anche il calore prodotto dal nostro stesso corpo. Per un’analisi dettagliata sull’impatto dei raggi UV e sulla salute della pelle nelle diverse condizioni meteorologiche, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) fornisce linee guida ufficiali sulla protezione solare.
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