Il punto della mattinata: Mercati asiatici misti mentre Washington spinge con nuovi dazi sui droni, inflazione Francia al 2,1%

LUGANO/REDAZIONE - Il punto della mattinata: i mercati asiatici chiudono con Tokyo in rialzo e Hong Kong in forte calo, mentre le nuove tensioni...

Borse oggi: Europa chiude debole, Usa verso una seduta positiva; Putin alle Kurili

LUGANO - A borse europee chiuse, Wall Street avanza: Dow Jones 53.828,87 (+0,11%) (21:30), S&P 500 7.802,52 (+0,70%) (21:16), Nasdaq 26.834,08 (+0,92%) (21:30). Bene...
24.1 C
Lugano
venerdì 14 Agosto 2026
APP
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
HOI News - Spazio pubblicitario
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera

Il punto della mattinata: Mercati asiatici misti mentre Washington spinge con nuovi dazi sui droni, inflazione Francia al 2,1%

LUGANO/REDAZIONE - Il punto della mattinata: i mercati asiatici chiudono con Tokyo in rialzo e Hong Kong in forte calo, mentre le nuove tensioni...

Borse oggi: Europa chiude debole, Usa verso una seduta positiva; Putin alle Kurili

LUGANO - A borse europee chiuse, Wall Street avanza: Dow Jones 53.828,87 (+0,11%) (21:30), S&P 500 7.802,52 (+0,70%) (21:16), Nasdaq 26.834,08 (+0,92%) (21:30). Bene...

Mercati, Asia in rialzo spinta da AI e semiconduttori. Intanto i Lakers passano a Iger‑Kushner

LUGANO/REDAZIONE HOI - Le borse asiatiche aprono in rialzo spinte dal rally dei titoli legati all’AI e ai semiconduttori, con Tokyo e Seul in...

Wall Street in equilibrio: Cpi al 3,4% e Opec taglia la domanda petrolifera 2026

NEW YORK - Wall Street resta cauta dopo il dato Cpi Usa di luglio: inflazione mensile +0,1% e annuale 3,4%, perfettamente in linea con...

Exor spinge su Philips: Elkann pronto a salire al 22%

AMSTERDAM - Exor rafforza la presa su Philips e ottiene l’estensione dell’accordo che porta la soglia massima dal 20% al 22%. La holding della...

Borse, Asia: giornata mista con tech e petrolio in rialzo, Kospi forte e Kosdaq in caduta

SEOUL - le borse in asia mostrano una seduta mista con focus su energia e tecnologia. Il Kospi 6.579,04 (+3,68%) (08:30) guida il rialzo...
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Nuova Chioma - Parrucchiere
HOI News - Spazio pubblicitario
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera

Guerra in Iran: non fuori dal tunnel, ma fuori dal panico

MONDO Guerra in Iran: non fuori dal tunnel, ma fuori dal panico. A cura di Fabrizio Quirighetti di DECALIA. Non siamo ancora fuori pericolo, se si pensa allo shock energetico mondiale derivante dal conflitto in Iran. Tuttavia il sollievo osservato dal fine settimana precedente grazie al fragile cessate il fuoco, è giustificato dal fatto che hanno ristretto la gamma dei possibili esiti. In altre parole, hanno ridotto le probabilità di una coda pesante negativa! Nel frattempo, i mercati continuano a essere guidati principalmente dalle oscillazioni dei prezzi dell’energia: azioni e obbligazioni in calo quando i prezzi del petrolio salgono, con il dollaro che ne beneficia in qualche misura e credito e oro che ne risentono in questo contesto; e viceversa! Di conseguenza, questa tregua approssimativa e fragile ha segnato un punto di svolta, poiché il peggio sembra essere alle spalle, aprendo la strada a una nuova focalizzazione dei mercati sui fondamentali anziché essere guidati quasi esclusivamente dalla volatilità del prezzo del petrolio. Ciò ha permesso ai mercati azionari di raggiungere nuovi massimi storici, sostenuti da dati sull’attività economica finora resilienti e da un avvio positivo della stagione degli utili.

Le ripercussioni dei dati economici nel mondo

In questo contesto, i risultati delle banche statunitensi hanno mostrato una crescita media degli utili a doppia cifra su ampia scala, supportata da una robusta crescita dei prestiti, ma anche dalle attività di trading e bancarie, con il coefficiente Tier-1 in un trend di miglioramento continuo, il che dimostra anche una certa disciplina senza alcun deterioramento della qualità del credito, nonostante il continuo allentamento degli standard di prestito e il riallocazione del capitale. Tornando ai dati economici, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti, sia iniziali che continuative, sono rimaste ferme rispettivamente poco sopra le 200.000 e le 1.800.000 unità nelle ultime 6 settimane. Consapevole che il mercato del lavoro è spesso un indicatore economico ritardato, il settore manifatturiero – solitamente considerato l’indicatore anticipatore del ciclo economico – sta mostrando una sorprendente resilienza, secondo il nostro modello proprietario basato sull’indice ISM manifatturiero statunitense. Sulla base degli indici manifatturieri regionali Empire e della Fed di Philadelphia, pubblicati la scorsa settimana, si prevede che l’indice ISM manifatturiero statunitense aumenterà ulteriormente ad aprile (i dati ufficiali saranno pubblicati il ​​1 ° maggio), ben al di sopra della soglia di 50 che separa la contrazione dall’espansione dell’attività industriale. Se ciò dovesse realmente verificarsi, potrebbe aggiungere un ulteriore livello di pressione al rialzo sui tassi statunitensi e rassicurare l’attuale atteggiamento attendista della Fed, che non ha alcuna fretta di tagliare i tassi.

Si noti che il settore industriale statunitense sta beneficiando anche di venti favorevoli strutturali come il reshoring, nonché degli investimenti in intelligenza artificiale e del conseguente boom infrastrutturale, risultando piuttosto al riparo dallo shock energetico negativo, a condizione che non si trasformi in una crisi di crescita o finanziaria più grave.  Considerando il mercato obbligazionario, i titoli hanno recuperato solo circa la metà delle perdite registrate il mese scorso, il che è in linea con il fatto che il blocco dello Stretto di Hormuz non si risolverà presto, nel senso che, anche ipotizzando un accordo di pace rapido e solido, senza ulteriori danni alle infrastrutture energetiche, ci vorranno diverse settimane per ripristinare i normali flussi energetici nella regione e diversi mesi perché i mercati energetici mondiali tornino a una situazione vicina a quella pre-conflitto. Di conseguenza, i prezzi dell’energia potrebbero rimanere intorno agli attuali livelli di 90 dollari al barile per un periodo piuttosto lungo.

La prima sfida del prossimo presidente della Federal Reserve

La buona notizia è che il fragile cessate il fuoco e il conseguente calo del prezzo del petrolio al di sotto dei 100 dollari hanno eliminato l’urgenza per la maggior parte delle banche centrali, soprattutto in Europa, di aumentare i tassi. La cattiva notizia, con i prezzi dell’energia ai livelli attuali per un periodo prolungato e significative interruzioni della catena di approvvigionamento, è che ci sarà chiaramente un impatto duraturo sulla struttura dei tassi, dato che anche l’inflazione rimarrà più rigida, al di sopra dell’obiettivo delle banche centrali, per un periodo più lungo. Pertanto, i banchieri centrali continueranno ad avere qualche grattacapo nelle prossime settimane. Da un lato, sono ora tentati di ridimensionare l’urgenza di una risposta monetaria per evitare un disordine nell’ancoraggio delle aspettative di inflazione. Dall’altro lato, il premio a termine potrebbe aumentare se non intervengono (o se tagliano i tassi troppo presto per la Fed), mentre i prezzi dell’energia tornano a salire e/o… l’economia si dimostra molto più resiliente del previsto. Inquadrare la volontà a lungo termine di ridurre i tassi, pur riconoscendo che le condizioni attuali non giustificano necessariamente tagli imminenti, sarà senza dubbio la prima sfida del prossimo presidente della Fed. In questo contesto, è probabilmente più saggio continuare a privilegiare il carry trade nella parte centrale della curva con una qualità creditizia IG (investment grade), inclusi i titoli di stato periferici come Italia, Spagna o Francia, nonostante i rischi politici all’orizzonte.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
HOI News - Spazio pubblicitario
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio

Ultimi articoli