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venerdì 16 Gennaio 2026
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Swisscom: la valutazione del gruppo di esperti conferma la validità della partecipazione maggioritaria

SWISSCOM: LA VALUTAZIONE DEL GRUPPO DI ESPERTI CONFERMA LA VALIDITÀ DELLA PARTECIPAZIONE MAGGIORITARIA

BERNA Nella seduta del 20 dicembre 2024, il DATEC ha informato il Consiglio federale circa i risultati della valutazione della strategia del proprietario. Nell’ottica della politica della sicurezza, la partecipazione maggioritaria in Swisscom rimane necessaria anche in futuro. Gli obiettivi strategici del Consiglio federale per Swisscom relativi al periodo 2026–2029 saranno stabiliti l’anno prossimo sulla base dei risultati della valutazione. Il gruppo di esperti che ha effettuato la valutazione ha constatato che la Confederazione non ha bisogno di una maggiore partecipazione in Swisscom per assicurare servizi di telecomunicazione e un servizio universale di buona qualità in Svizzera. Questi infatti sono già garantiti dalla legge sulle telecomunicazioni e dalla concorrenza sul mercato liberalizzato. Tuttavia, dalla valutazione si evince che allo stato attuale la detenzione della quota maggioritaria in Swisscom è valida sotto il profilo della politica della sicurezza. In effetti, quella informatica e quella delle comunicazioni dell’azienda sono infrastrutture critiche: lo scambio senza interferenze di informazioni al telefono o via Internet contribuisce alla capacità di agire della Svizzera anche in situazioni straordinarie. In qualità di azionista, la Confederazione può intervenire con maggiore rapidità ed efficacia nell’ambito dello sviluppo e della protezione di queste infrastrutture più di quanto potrebbe fare se ricorresse solamente a strumenti legislativi o di vigilanza o ad accordi contrattuali.

NESSUNA MIGLIORE ALTERNATIVA ALLA PARTECIPAZIONE MAGGIORITARIA NEL BREVE PERIODO

Stando al gruppo di esperti, per tutelare gli interessi della Confederazione in termini di politica della sicurezza non esiste una migliore alternativa alla partecipazione maggioritaria. Sono state esaminate anche altre possibilità, come una partecipazione minoritaria o una scissione di Swisscom, che sono state tuttavia ritenute meno adeguate e quindi abbandonate. Sulla base dei risultati della valutazione, il DATEC e il DFF avvieranno il processo per una nuova definizione degli obiettivi strategici del Consiglio federale per Swisscom relativi al periodo 2026–2029. La Confederazione Svizzera è obbligata per legge a detenere la maggioranza delle azioni di Swisscom, che attualmente è pari al 51 per cento. Nel caso di Swisscom, la responsabilità del ruolo di azionista della Confederazione è assunta dal DATEC e dal DFF. Il Consiglio federale verifica periodicamente se le partecipazioni della Confederazione in imprese ed enti autonomi sono ancora necessarie e adeguate. È quanto prevede la strategia della Confederazione sul governo d’impresa. La valutazione della strategia del proprietario è stata condotta con il sostegno di un gruppo di esperti esterno diretto dalla ditta Swiss Economics. Il mandato è stato aggiudicato con procedura mediante invito.

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