SVIZZERA – Berna e Rabat rafforzano l’intesa bilaterale. Il 22 maggio 2026, il segretario di Stato della migrazione, Vincenzo Mascioli, e il direttore marocchino Khalid Zerouali hanno adottato un piano per ottimizzare le procedure di ritorno delle persone in situazione irregolare. L’accordo, siglato durante la terza riunione del Gruppo misto permanente sulla migrazione, introduce un canale accelerato per l’identificazione e il rimpatrio dei migranti, consolidando il dialogo prioritario avviato ad aprile tra il consigliere federale Beat Jans e il ministro degli esteri Nasser Bourita sul portale ufficiale della Confederazione Svizzera.
Sviluppo economico e cooperazione sul campo
L’intesa non si limita alla sicurezza delle frontiere, ma punta a rimuovere le cause profonde della migrazione clandestina. Dal 2025, il Marocco è considerato un Paese prioritario per lo sviluppo economico della Svizzera. I due Stati hanno concordato programmi mirati al miglioramento delle prospettive socio-professionali in loco. Inoltre, è previsto un potenziamento della cooperazione di polizia tramite lo scambio di competenze e la formazione avanzata, i cui dettagli operativi e statistici sono consultabili tramite la Segreteria di Stato della migrazione.
Il ruolo geopolitico nel Processo di Rabat
Il Marocco si conferma un partner fondamentale nella gestione delle sfide regionali in Nord Africa. L’eccellente collaborazione pluriennale trova oggi la sua massima espressione nel Processo di Rabat, la piattaforma intergovernativa sulla migrazione che nel 2026 vede proprio la Svizzera alla presidenza di turno. Questo coordinamento strategico permette a Berna di stabilizzare le rotte migratorie transmediterranee e promuovere attivamente la stabilità economica dell’intera area continentale.

















