Guerra nel Golfo e mercati: la strategia USA spinge Wall Street, Europa divisa

MERCATI - Guerra del Golfo: Trump rafforza la percezione di stabilità negli Stati Uniti, con Wall Street in rialzo: Dow Jones +0,08% alle 17:05,...

Auto cinesi, l’Europa corre a comprarle. La Svizzera non le guarda nemmeno

LUGANO - Auto: l’export cinese cresce del 27% a giugno e spinge il surplus commerciale a 125,62 miliardi di dollari, secondo i dati ufficiali...
20.8 C
Lugano
mercoledì 15 Luglio 2026
APP
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
HOI News - Spazio pubblicitario
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Nuova Chioma - Parrucchiere
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera

Guerra nel Golfo e mercati: la strategia USA spinge Wall Street, Europa divisa

MERCATI - Guerra del Golfo: Trump rafforza la percezione di stabilità negli Stati Uniti, con Wall Street in rialzo: Dow Jones +0,08% alle 17:05,...

Auto cinesi, l’Europa corre a comprarle. La Svizzera non le guarda nemmeno

LUGANO - Auto: l’export cinese cresce del 27% a giugno e spinge il surplus commerciale a 125,62 miliardi di dollari, secondo i dati ufficiali...

Mercati Asia in calo: il monito di SoftBank sull’IA pesa sul sentiment

SINGAPORE - I mercati asiatici aprono in modalità difensiva, con la Corea che guida le perdite: KOSDAQ 783,98 (-1,92%, 09:41) e vendite diffuse sul...

Petrolio in rialzo per la guerra nel Golfo: Hormuz destabilizza i mercati globali

LUGANO - La nuova escalation USA‑Iran nello Stretto di Hormuz, nodo da cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, ha riacceso i timori...

Guerra nel Golfo: droni, missili e crollo dei mercati dopo la nuova escalation USA‑Iran

MEDIO ORIENTE - Guerra nel Golfo: gli Stati Uniti e l’Iran si sono scambiati pesanti attacchi missilistici con droni tra il weekend e lunedì,...

Vacanze in aereo a rischio cancellazione: la crisi di Hormuz taglia i flussi e l’Europa resta senza jet fuel

BRUXELLES - La crisi nello Stretto di Hormuz minaccia le vacanze in aereo e riduce i flussi di carburante avio verso l’Europa, che secondo...
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
Hotelplan - Viaggi e vacanze
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
HOI News - Spazio pubblicitario
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Nuova Chioma - Parrucchiere
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Regus - Uffici e coworking in Svizzera
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva

Trump ha escluso il settore tecnologico dai dazi doganali sulle importazioni dalla Cina

LUGANO – La maggioranza degli iPhone vengono assemblati in Cina (circa l’80%). Tuttavia, nonostante le tensioni commerciali tra le due superpotenze, Donald Trump ha deciso di escludere i dispositivi tecnologici dai dazi doganali. Perché?

La produzione cinese è essenziale per gli USA

Gli esperti ritengono che la decisione sia stata strategica, mirata a evitare conseguenze economiche severe. Introdurre dazi sui prodotti tecnologici avrebbe potuto comportare un aumento significativo dei prezzi per i consumatori statunitensi. Inoltre, aziende come Apple, che si affidano alla complessa catena di approvvigionamento cinese, avrebbero subito gravi contraccolpi, influenzando negativamente l’economia americana. Dietro questa scelta c’è anche una pressione significativa da parte dei principali attori dell’industria tecnologica, preoccupati per i potenziali effetti di una guerra commerciale sui loro prodotti e sui profitti.

Mosse e contromosse: la strategia di Apple per anticipare i dazi

Poco prima dell’entrata in vigore dei dazi, Apple ha organizzato una serie di voli cargo per trasportare circa 1,5 milioni di iPhone dagli stabilimenti asiatici agli Stati Uniti. Questa operazione logistica ha coinvolto sei aerei cargo, che hanno trasportato 600 tonnellate di smartphone in soli tre giorni. L’obiettivo era quello di evitare l’impatto delle nuove tariffe doganali (poi ritirate) che avrebbero potuto rendere i dispositivi economicamente insostenibili per il mercato statunitense. Per accelerare il processo, Apple ha collaborato con le autorità aeroportuali indiane per creare un “corridoio verde” che ha ridotto i tempi di sdoganamento da 30 a 6 ore.

FacebookTwitterWhatsAppTelegramLinkedInEmail
Turrita Nuoto - Piscina e corsi di nuoto
Consorzio Gran Monferrato - Eccellenze enogastronomiche
Frame Asset Management - Gestione patrimoniale
Hotelplan - Viaggi e vacanze
FG Investments - Consulenza finanziaria Svizzera
ATAL Arco - Tiro con l arco Ticino
Hiki 3D - Stampa e scansione 3D
HOI News - Spazio pubblicitario
Oops Tech - Soluzioni tecnologiche
Dragons Lugano - Hockey su ghiaccio
Chiomonte Sport Academy - Accademia sportiva
Nuova Chioma - Parrucchiere
Cucinotta Atelier - Cucina artigianale
Idea Startup - Innovazione e imprenditoria Svizzera
Regus - Uffici e coworking in Svizzera

Ultimi articoli